Stretta sugli imballaggi in plastica monouso in Ue: da Bruxelles arrivano le prime linee guida per gli Stati membri.
Da Bruxelles sono arrivate le prime linee guida sul regolamento sugli imballaggi e i rifiuti da imballaggio entrato in vigore lo scorso febbraio e che sarà applicato a partire dal 12 agosto nei 27 Paesi dell’Unione europea. La Commissione europea ha pubblicato una serie di chiarimenti per gli Stati membri su oltre 30 questioni. Tra le linee guida ci sono anche le distinzioni sui prodotti che rientrano nella definizione di imballaggio – come vasi per fiori e piante quando destinati alla vendita o al trasporto – e quali invece non ne fanno parte, come le sacche per flebo, le siringhe o i contenitori per piccole candele.
Le linee guida chiariscono anche quando un’azienda è considerata fabbricante o produttore. Il documento, inoltre, specifica le restrizioni sugli imballaggi monouso, i valori limite per la presenza di PFAS negli imballaggi a contatto con gli alimenti (divieto che partirà dal 12 agosto) e l’applicazione degli obiettivi di riutilizzo.
Per quanto riguarda il monitoraggio, Bruxelles ha ribadito che saranno le autorità di vigilanza del mercato degli Stati membri ad occuparsene, fornendo anche l’elenco dei laboratori per guidare, se necessario, alcuni operatori industriali nella transizione. Quanto pubblicato dalla Commissione europea spiega anche come applicare la responsabilità estesa del produttore per gli imballaggi e l’obbligo di istituire sistemi di deposito cauzionale e di restituzione.
“Stiamo fornendo maggiore chiarezza e supporto alle imprese, agli Stati membri e alle parti interessate per garantire una transizione agevole verso una catena del valore degli imballaggi più circolare e competitiva. Incoraggio tutte le parti interessate a utilizzare queste linee guida e a collaborare per garantire una facile attuazione del Regolamento sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio, in modo da poter raggiungere i nostri ambiziosi obiettivi e creare resilienza basata su un’impronta competitiva e sostenibile”, ha dichiarato Jessika Roswall, Commissaria per l’ambiente, la resilienza idrica e un’economia circolare competitiva.
Normativa europea sugli imballaggi, ecco cosa prevede
Il Regolamento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio 2025/40 (PPWR) è volto a ridurre la quantità di imballaggi in plastica e a promuovere il loro riutilizzo e riciclo nell’ottica dell’economia circolare. L’obiettivo della normativa è di ridurre il valore dei rifiuti da imballaggio pro capite del 5% entro il 2030, del 10% entro il 2035 e arrivare al 15% entro il 2040, rispetto ai dati del 2018, anno base di riferimento.
Tra le confezioni che rientrano nel divieto ci sono bustine per condimenti, salse, conserve, panna da caffè, zucchero che solitamente si trovano in bar e ristoranti. Anche flaconi monouso per shampoo, sapone e creme per mani e corpo scompariranno da hotel e bed and breakfast, così come le buste di plastica per frutta e verdura preconfezionata di peso inferiore agli 1,5 kg e quelle ultrasottili per generi alimentari sfusi. Addio anche agli imballaggi in plastica per raggruppare prodotti come lattine, barattoli, bottiglie e le pellicole termoretraibili per valigie utilizzate negli aeroporti.


