A “Sulla Via della Natura”, rubrica di “A Tutto Mondo”, in onda ogni martedì, alle 21:00, su TeleAmbiente, Chiara Caprio, Responsabile Relazioni Istituzionali di Essere Animali, ricorda il sacrificio degli oltre mezzo milione di agnelli a ridosso della Pasqua.
Ogni anno sempre la stessa storia. In occasione della Pasqua, lungo le autostrade d’Italia, i camion carichi di agnelli viaggiano verso i macelli. Qui, i figli delle pecore, dopo essere stati uccisi, diventano carne da portare sulle tavole imbandite. Ma quanta sofferenza si nasconde dietro questi piatti?
A “Sulla Via della Natura”, rubrica di “A Tutto Mondo”, in onda ogni martedì, alle 21:00, su TeleAmbiente, Chiara Caprio, Responsabile Relazioni Istituzionali di Essere Animali, ricorda il sacrificio degli oltre mezzo milione di agnelli separati dalle mamme a ridosso della più importante festività cristiana: “Etologicamente questo fenomeno è molto traumatico, perché, oltre a essere allontanati dalla genitrice, i cuccioli si trovano nei camion per ore e ore. A bordo di simili mezzi di trasporto, inutile sottolinearlo, la loro vita è terrificante. Questi veicoli, tra l’altro, non sono adatti per il loro spostamento. Non a caso, durante le nostre investigazioni, troviamo giovani agnelli o, peggio, agnelli non svezzati ammassati, schiacciati e incastrati nelle partizioni degli autocarri. Assente, inoltre, ogni genere di comfort con sistemi di beveraggio non adeguati. Di conseguenza, i cuccioli non si idratano per oltre 30 ore. Il problema principale, però, resta il trasporto di animali vivi. Un fenomeno non più sostenibile, perché, e lo dimostra la realtà dei fatti, non siamo in grado di portare avanti una simile attività molto impattante anche a livello ambientale“.


