Hydrogen Adige Valley, completata in tempi record l’infrastruttura strategica da 35 milioni. L’Alto Adige punta sulla mobilità sostenibile: più di 120 autobus a zero emissioni entro il 2030
L’Alto Adige compie un nuovo passo nella transizione energetica con l’inaugurazione della Hydrogen Adige Valley (HAV), il progetto che unisce produzione di energia rinnovabile, generazione di idrogeno verde e trasporto pubblico sostenibile in un unico ecosistema energetico.
La giornata si è aperta a Palazzo Widmann, a Bolzano, con il convegno “Verso una mobilità pubblica a zero emissioni”, che ha riunito rappresentanti istituzionali, esperti nazionali ed europei, stakeholder del settore e realtà internazionali per confrontarsi sulle strategie per la decarbonizzazione dei trasporti.
All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, rappresentanti della Provincia autonoma di Bolzano, della Commissione europea, di ASSTRA, dell’Università Sapienza di Roma, della Regione Lombardia e delegazioni provenienti dai territori vicini.
Al centro del confronto il ruolo delle nuove tecnologie e della collaborazione tra territori per raggiungere gli obiettivi europei sulla riduzione delle emissioni.
“Mettersi in rete e imparare dall’esperienza degli altri è fondamentale per decarbonizzare il trasporto pubblico – ha sottolineato il presidente della Provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher –. Non esiste innovazione senza investimento e coraggio di anticipare le risorse affinché le cose accadano”.
L’assessore provinciale alla Mobilità Daniel Alfreider ha evidenziato come la strategia dell’Alto Adige punti da anni sulla mobilità a zero emissioni, in linea con gli obiettivi europei: “L’inaugurazione della Hydrogen Adige Valley – ha dichiarato Alfreider – rappresenta il risultato di una visione costruita nel tempo. L’Alto Adige ha scelto oltre dieci anni fa di investire nella mobilità sostenibile e oggi dispone di un’infrastruttura che ci permette di produrre energia pulita sul territorio, ridurre le emissioni e rafforzare la nostra autonomia energetica. È inoltre un tassello fondamentale del Brennero Green Corridor europeo e della mobilità del futuro”.
Dopo il convegno è stata inaugurata a Bolzano Sud la Hydrogen Adige Valley, promossa da Provincia autonoma di Bolzano, SASA e Alperia. Il progetto, finanziato dall’Unione europea attraverso il programma Next Generation EU, ha richiesto un investimento complessivo di circa 35 milioni di euro.
L’infrastruttura è composta da un impianto di elettrolisi da 2 MW, in grado di produrre almeno 360 chilogrammi di idrogeno verde al giorno, e da un parco fotovoltaico dedicato da circa 1,5 MW, con una produzione annua stimata di 1,89 GWh di energia rinnovabile.
L’energia prodotta alimenterà il processo di generazione dell’idrogeno destinato al trasporto pubblico locale, attraverso le stazioni di rifornimento di Bolzano e Merano, creando una filiera energetica locale e integrata.
Tra gli elementi innovativi del progetto anche il primo impianto fotovoltaico provinciale realizzato sopra un parcheggio autobus: una soluzione che permette di produrre energia pulita senza ulteriore consumo di suolo.
La Hydrogen Adige Valley rappresenta il risultato di un percorso iniziato oltre dieci anni fa, quando l’Alto Adige ha scelto di investire sull’idrogeno e sulla mobilità sostenibile. Oggi questa visione si traduce in un’infrastruttura concreta, pensata per accompagnare la trasformazione della flotta del trasporto pubblico.
SASA dispone attualmente di circa 50 mezzi a zero emissioni su una flotta complessiva di circa 370 veicoli. L’obiettivo è superare i 120 autobus elettrici e a idrogeno entro il 2030, combinando tecnologie diverse in base alle esigenze del territorio.
“Per SASA – ha spiegato la presidente del gruppo, Astrid Kofler – questa giornata rappresenta una tappa storica. Dopo oltre un decennio di esperienza operativa sull’idrogeno, disponiamo oggi di una filiera locale che integra produzione energetica, rifornimento e utilizzo nei trasporti pubblici. La Hydrogen Adige Valley dimostra che innovazione, sostenibilità e qualità del servizio possono procedere insieme e offre al territorio uno strumento concreto per affrontare le sfide dei prossimi anni”.
Completata in soli dodici mesi, nel rispetto delle tempistiche previste dal PNRR, la nuova infrastruttura rafforza il ruolo dell’Alto Adige come laboratorio europeo per la mobilità sostenibile.
Il progetto guarda anche oltre il trasporto pubblico: Hydrogen Adige Valley si inserisce infatti nella strategia del Brennero Green Corridor, il corridoio europeo a basse emissioni destinato a collegare il Mediterraneo con il Nord Europa, aprendo in prospettiva nuove possibilità per il trasporto merci e la logistica sostenibile.
In un contesto caratterizzato da instabilità geopolitiche e crescente attenzione alla sicurezza energetica, la capacità di produrre energia e carburanti sostenibili sul territorio diventa un elemento strategico per la competitività e la resilienza delle comunità locali.
“La transizione energetica richiede infrastrutture, investimenti e una visione di lungo periodo. Con la Hydrogen Adige Valley – ha precisato il direttore generale di Alperia, Luis Amort – l’Alto Adige compie un passo importante verso una maggiore indipendenza energetica, valorizzando le fonti rinnovabili locali e creando un modello integrato tra energia e mobilità che guarda al futuro con responsabilità e ambizione”.


