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Incendio a Malibù, situazione ancora critica ma in lento miglioramento

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Quasi 4.000 persone hanno potuto far ritorno nelle loro case, ma restano ancora oltre 15mila sfollati ed è ancora presto per poter fare una stima dei danni.

La situazione a Malibù, la cittadina californiana flagellata negli ultimi giorni da un incendio di proporzioni devastanti, sta gradualmente migliorando. Grazie alle condizioni meteo più favorevoli, con venti più deboli e un’umidità in crescita, i vigili del fuoco stanno fronteggiando più facilmente le fiamme e i primi residenti evacuati, quasi 4.000 persone sulle 20mila totali di Malibù e delle aree circostanti, hanno già potuto far ritorno nelle loro case.

Restano comunque ancora migliaia di sfollati, anche perché il fronte del fuoco continua a minacciare seriamente vari edifici. Il Franklin fire, divampato nella serata di lunedì 9 dicembre e alimentato dal clima secco e dai forti venti, finora ha bruciato quasi 1.700 ettari di terreno e fino a giovedì 12 risultava essere contenuto solo per il 20%. Una leggera brezza marina, nelle ultime ore, sta portando maggiore umidità e questo potrebbe quantomeno limitare l’estensione del fronte del fuoco, che negli scorsi giorni si è sviluppata in modo incontrollato.

Difficile, al momento, fare una stima precisa dei danni e anche indagare sulle cause. Il momento è ancora di piena emergenza e le autorità locali hanno reso noto che quattro abitazioni sono andate completamente distrutte e altre sei sono rimaste danneggiate, anche se finora i vigili del fuoco hanno effettuato una prima ricognizione solo nel 25% dell’area interessata dall’incendio. Senza contare l’impatto economico sulle attività commerciali, come ad esempio i ristoranti che hanno dovuto buttare tutte le scorte di cibo dopo che già nelle prime ore dell’emergenza era stato deciso, per evitare conseguenze peggiori, di interrompere la fornitura di elettricità.

L‘incendio ha colto di sorpresa le autorità locali e i residenti, estendendosi rapidamente in pochi minuti, e gli ordini di evacuazione sono arrivati improvvisamente, con tanti cittadini che hanno dovuto abbandonare in fretta e furia le loro abitazioni, in alcuni casi senza neanche poter portare via gli animali domestici. Tra le diverse migliaia di persone evacuate, anche alcune star dello spettacolo che hanno scelto la cittadina di Malibù come luogo di residenza: la cantante Cher, l’attore Dick Van Dyke e l’attrice Jane Seymour, solo per citarne alcuni.

Se l’origine dell’incendio è ancora da accertare, di certo ad alimentare le fiamme sono state la vegetazione secca, che ha fatto da combustibile naturale, e i venti di Santa Ana, correnti stagionali che portano dalle zone interne alla costa un’aria particolarmente secca, respingendo verso l’Oceano Pacifico i venti marini.

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