Corsa contro il tempo nel Parco Nazionale del Vesuvio per spegnere un vasto incendio riuscito a incenerire già decine di ettari di boschi.
Corsa contro il tempo nel Parco Nazionale del Vesuvio, in Campania, per spegnere un vasto incendio riuscito a incenerire già decine di ettari di boschi. Nonostante la presenza di canadair della flotta statale e della flotta regionale e di uomini a terra, il rogo scoppiato a Terzigno, vicino a Napoli, il 5 agosto 2025, e alimentato dal vento è riuscito a risalire le pendici del vulcano simbolo dell’Area Naturale Protetta. Fiamme che, durante la serata dell’8 agosto 2025, sono state notate a chilometri di distanza. Impressionante la colonna di fumo visibile da Napoli.
È come se stessimo guardando un’eruzione laterale in diretta, ma questa volta è causata dall’uomo e non dal vulcano. Adda passà a nuttata… #Vesuvio pic.twitter.com/T34pxfKpOX
— Il Mondo dei Terremoti (@mondoterremoti) August 8, 2025
Un vero e proprio inferno che, oltre a causare un danno ambientale, potrebbe avere ucciso già decine di animali, dai mammiferi appena nati agli uccelli nei nidi, fino ai rettili più lenti. Dietro il fuoco arrivato a minacciare anche Boscotrecase, Ottaviano e San Giuseppe Vesuviano, secondo le prime informazioni, ancora una volta ci sarebbe la mano dell’uomo. Veri e propri criminali che, oltre a distruggere un patrimonio naturalistico inestimabile, stanno mettendo a rischio la vita di centinaia di persone. Già 1.060, secondo la Protezione Civile, gli incendi boschivi in Campania a partire dal 15 giugno 2025 con 2.568 ettari di territorio andati in fumo.


