La Politica Agricola Comune, Pac, ha un ruolo centrale per il futuro dell’agricoltura, lo ribadisce con forza Copagri, la Confederazione dei Produttori Agricoli, che ha tenuto una conferenza presso il ministero dell’Agricoltura.
La rinazionalizzazione delle risorse comunitarie, affermano i produttori, sarebbe un dramma per il settore così come la possibilità che le risorse comunitarie abbiano un budget ridotto in futuro. Sulla stessa linea il Masaf che punta a incrementare il fondo a disposizione della Pac anche in vista di possibili nuove crisi del settore agricolo.
Il presidente di Copagri, Tommaso Battista, ha dichiarato a TeleAmbiente: “Presenteremo il nostro documento dove proponiamo maggiore attenzione per il ricambio generazionale, per la garanzia del reddito a tutti gli agricoltori e soprattutto anche la semplificazione burocratica. In più, chiediamo che ci sia la reciprocità e l’applicazione dei dazi antidumping per quello che ci sarà nei prossimi anni, nella prossima programmazione. Inoltre, noi presteremo tanta attenzione alla paventata riduzione dei fondi destinati alla PAC, si parla di un taglio del 20% e ancora peggio dell’istituzione di un fondo unico.”
Patrizio La Pietra, Sottosegretario di Stato al Masaf, ha partecipato alla conferenza.
In vista dei dazi che pendono sull’Europa, un possibile rafforzamento della PAC potrebbe essere utilizzato per ammortizzare questo effetto? “Intanto vediamo come effettivamente si concluderà la questione dei dazi. E poi – continua La Pietra- come già annunciato anche dal Ministro, ma anche in sede europea, credo che ci sia una consapevolezza sicuramente di poter aiutare gli agricoltori in questa fase estremamente difficile. Non solo con l’aumento delle risorse della PAC, che sono fondamentali, ma anche con una semplificazione di tutto il sistema burocratico europeo. Ci sono azioni che certe volte sono peggiori dei dazi. Penso per esempio al fatto di come sia stato dissacrato in qualche maniera il tema del vino, che sta dando effetti veramente negativi. E quindi su questo sono convinto che sicuramente potremo trovare quelle azioni necessarie e quelle risorse per poter dare eventualmente un aiuto agli agricoltori nel caso in cui la trattativa con gli Stati Uniti non dovesse andare a buon fine, o perlomeno non ci dovesse soddisfare.”


