Inquinamento, New York vuole vietare i detersivi in capsule

Inquinamento, New York vuole vietare i detersivi in capsule

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La città di New York sta valutando la possibilità di vietare l’utilizzo dei detersivi in capsule per combattere l’inquinamento da microplastiche.

Il membro del consiglio comunale di New York, il democratico James Gennaro, ha presentato lo scorso giovedì un disegno di legge che renderebbe illegale la vendita o la distribuzione di detersivo in capsule o fogli per bucato contenenti alcol polivinilico, noto anche come PVA o PVOH. Se approvato, il disegno di legge entrerebbe in vigore il 1° gennaio 2026.

L’obiettivo della proposta è limitare l’inquinamento da microplastiche. Negli ultimi anni, i detergenti in capsule, sia per lavatrice che per lavastoviglie, hanno avuto sempre più successo, sia per la loro praticità, ma anche perché vengono proposte come alternativa sostenibile ai detergenti liquidi, visto che non necessitano di flaconi di plastica. Secondo i produttori di “pods”, il PVA è un materiale completamente biodegradabile, una plastica che si dissolve in acqua. Questo però, non significa che il processo di degradazione avvenga.

Nel 2021, uno studio pubblicato sull’International Journal of Environmental Research and Public Health ha esaminato cosa succede quando l’alcol polivinilico entra negli impianti di trattamento delle acque reflue, che ripuliscono l’acqua inviata nello scarico prima di rilasciarla nell’ambiente. Lo studio ha rilevato che ogni anno negli Stati Uniti vengono utilizzate circa 19.000 tonnellate di PVA nelle lavanderie e nei contenitori per i piatti. Circa 11.000 tonnellate raggiungono gli impianti di trattamento delle acque reflue, dove “circa il 75% di esse non è trattato e passerà semplicemente attraverso il trattamento convenzionale delle acque”, affermano gli studiosi.

L’utilizzo di detersivi ricaricabili o alternativi alle cialde in plastica PVA potrebbe quindi aprire la strada ad una routine di lavaggio più sostenibile nella Grande Mela. Di certo, la messa al bando dell’alcol polivinilico non basterebbe ad eliminare l’inquinamento da microplastiche. Ci sono molti altri materiali che contribuiscono a danneggiare gli ecosistemi disperdendo particelle di plastica, come i vestiti composti da fibre sintetiche, che ad ogni lavaggio ne perdono una parte. Se la legge venisse approvata sarebbe comunque un piccolo passo verso un mondo più pulito.

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