I paguri traslocano in nuove case, ma fatte di plastica. Uno studio pubblicato su Science ha dimostrato il triste fenomeno.
I simpatici crostacei hanno ormai optato per delle dimore non proprio naturali e la colpa è dell’inquinamento dei mari fuori controllo. La plastica in particolare, è il rifiuto di origine antropica più diffuso e pervasivo, tanto da arrivare ad essere un sostituto delle conchiglie che i paguri usano come dimora.
Un comportamento nuovo ed in espansione, quello rilevato dalla ricerca “The plastic homes of hermit crabs in the Anthropocene” pubblicata su Science, ma non in senso positivo.
Il triste fenomeno è stato documentato grazie ad iEcology, che consente agli scienziati di esplorare fonti digitali (Google, Facebook, Flickr e articoli) per raccogliere i dati. Nella ricerca, gli scienziati hanno portato alla luce un nuovo comportamento nei paguri, legato all’uso di plastica o altri materiali di origine antropica come gusci protettivi. Sono state analizzate immagini provenienti dai social, in cui sono stati identificati 386 individui con gusci artificiali, principalmente oggetti in plastica (85%).
Le case di plastica dei paguri, le conseguenze dell’Antropocene sulla natura
I gusci realizzati dai paguri, sono fatti anche con altri materiali, come colli di bottiglie di vetro rotti o estremità metalliche di lampadine. I crostacei sono molto selettivi nella scelta della loro casa – che cambia in base alla crescita – e gli scienziati hanno individuato alcuni fattori che guidano i paguri nella scelta delle conchiglie artificiali: segnalazione sessuale, leggerezza delle conchiglie artificiali, segnali olfattivi e mimetizzazione in un ambiente inquinato.
I paguri con conchiglie artificiali sono stati trovati nella maggior parte delle coste tropicali di entrambi gli emisferi, confermando che questo nuovo comportamento si verifica su scala globale. Purtroppo quindi, la casa in plastica per i crostacei sembra essere già un’abitudine consolidata. Saranno necessari ulteriori studi per determinare l’impatto di questo fenomeno sull’evoluzione del granchio eremita.
Foto di copertina dallo studio: “The plastic homes of hermit crabs in the Anthropocene”, Zuzanna Jagiello, Łukasz Dylewski, Marta Szulkin.



