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Sanremo, Coca-Cola partner del festival. C’è puzza di greenwashing (di nuovo)

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Il momento tanto temuto è arrivato: anche quest’anno a Sanremo c’è puzza di greenwashing. Il partner ufficiale sarà Coca-Cola.

L’appello degli attivisti di Extinction Rebellion che chiedono agli artisti di parlare di clima sul palco di Sanremo, probabilmente non verrà ascoltato, o comunque sarà vanificato dal greenwashing in arrivo (anche) nell’edizione 2024. L’evento musicale sarà accompagnato infatti dalla presenza di una delle maggiori responsabili dell’inquinamento del Pianeta.

Dopo l’edizione 2023, contestata dagli ambientalisti per via della sponsorizzazione di Eni quest’anno, tra i fiori sanremesi arriva Coca-Cola. Per la prima volta infatti, la multinazionale delle bevande analcoliche sarà partner ufficiale della kermesse musicale italiana più attesa dell’anno.

Coca-Cola avrà un suo spazio riservato, al Palafiori, un format con ospiti per commentare la gara musicale e addirittura – in stile Superbowl americano – una campagna pubblicitaria realizzata ad hoc. L’azienda ha anche lanciato un concorso (scaduto il 29 gennaio) che metteva in palio una serata al festival e il soggiorno in un posto speciale.

“Siamo emozionati di essere per la prima volta Partner del Festival di Sanremo”, ha spiegato Cristina Camilli, Direttore Comunicazione e Relazioni Istituzionali Coca-Cola Italia sottolineando che “il Festival rappresenta un momento speciale di condivisione” oltre “a essere un appuntamento importante per gli italiani e siamo orgogliosi di esserci per omaggiare un’eccellenza del Paese, la pizza, accompagnandola con il nostro inconfondibile gusto”.

Sanremo 2024, Coca-Cola sponsor “all’insegna della sostenibilità”, ma c’è puzza di greenwashing

Coca-Cola dichiara che la sua presenza sarà all’insegna della sostenibilità e del riciclo. Le bottiglie di plastica e le lattine in alluminio distribuite durante la settimana del Festival verranno raccolte e avviate al riciclo, con il supporto dei consorzi Coripet e CIAL.

Ma le intenzioni “green” dichiarate dalla multinazionale non bastano ad aggirare l’accusa di greenwashing. Il lavoro dei consorzi di riciclo che supporteranno la gestione dei rifiuti durante l’evento è noto.

Ciò che non torna è il comportamento da sempre tutt’altro che trasparente di Coca-Cola, che invece di ridurre l’utilizzo della plastica, ne ha aumentato l’impiego per gli imballaggi nel 2022 (+6%).

I consumatori ormai, sono stufi delle dichiarazioni fuorvianti sul riciclo della plastica di Coca-Cola e degli altri colossi come Danone e Nestlé, al punto che lo scorso novembre hanno denunciato all’Ue le multinazionali proprio per greenwashing.

Le critiche alla partnership di certo non si faranno attendere. Quello che invece ci si aspetta da un evento musicale di questa portata è un’attenzione maggiore verso la scelta dei suoi partner.

Considerata la sua risonanza mediatica, il Festival di Sanremo dovrebbe prendere in considerazione l’ipotesi di farsi portavoce di messaggi molto diversi (e sostenibili per davvero) da quelli fuorvianti lanciati da un’azienda come Coca-Cola.

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