La nave dell’organizzazione Freedom Flotilla Coalition sequestrata dall’esercito israeliano trasportava aiuti umanitari verso la Striscia di Gaza. A bordo dodici attivisti, tra cui Greta Thunberg e l’eurodeputata Rima Hassan.
Alle 3:02 (ora italiana) del 9 giugno, l’esercito israeliano ha intercettato e dirottato la nave Madleen, il veliero della Freedom Flotilla Coalition, diretto verso la striscia di Gaza con aiuti umanitari. A bordo anche 12 attivisti non armati, tra cui Greta Thunberg e l’eurodeputata e attivista palestinese naturalizzata francese Rima Hassan. La conferma è arrivata dal ministero degli esteri israeliano, che ha specificato le buone condizioni dei passeggeri.
“Lo ‘yacht da selfie’ delle ‘celebrità’ sta navigando in sicurezza verso le coste di Israele. Si prevede che i passeggeri facciano ritorno ai loro Paesi d’origine”, ha scritto il ministero degli Affari Esteri israeliano sui social media. Dove è stata aggiunta la precisazione: “La piccola quantità di aiuti che si trovava sullo yacht e non è stata consumata dalle ‘celebrities’ verrà trasferita a Gaza attraverso canali umanitari reali”.
L’attacco all’imbarcazione da parte di Israele è avvenuto in acque internazionali dopo che la Madleen ha rifiutato di cambiare rotta, come esortato dalle forze israeliane. La coalizione, in un post su Telegram, ha comunicato che i collegamenti a bordo della nave sono stati interrotti non appena è iniziato il sequestro.
La Freedom Flotilla Coalition (FFC) ha accusato Israele di aver “intercettato con la forza” la Madleen e di aver agito in “totale impunità”.
Il ministero degli Esteri israeliano ha comunicato che i passeggeri, una volta attraccati sulle coste di Israele, dovranno “tornare nei loro Paesi”.
La barca a vela Madleen è partita dall’Italia il primo giugno per portare aiuti alla Striscia di Gaza e stava proseguendo la navigazione nonostante il tentativo da parte di Israele di impedire l’arrivo nel territorio palestinese attraverso l’intervento dell’esercito. L’imbarcazione, secondo l’ultima posizione fornita nella notte, si trovava a circa 57 km da Gaza.
L’organizzazione responsabile della spedizione ha postato un video girato da Greta Thunberg poco prima dell’abbordaggio, in cui l’attivista svedese racconta: “Se vedete questo video, siamo stati intercettati e rapiti in acque internazionali dalle forze di occupazione israeliane o dalle forze che sostengono Israele. Esorto tutti i miei amici, familiari e compagni a fare pressione sul governo svedese affinché rilasci me e gli altri al più presto”.
Greta Thunberg has been kidnapped by lsrael. #Madleen pic.twitter.com/9sdmYkutLV
— Muhammad Smiry (@MuhammadSmiry) June 9, 2025
Sequestro nave Madleen, Katz: “Mostreremo a Greta Thunberg le atrocità di Hamas”
Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha inoltre ordinato all’esercito di proiettare un video che mostra le atrocità commesse il 7 ottobre 2023 agli attivisti dell’imbarcazione “Madleen” che “hanno tentato di sfidare il blocco israeliano su Gaza”, si legge in una nota del suo ufficio.
Il drammatico video di 43 minuti, prodotto dall’ufficio del portavoce delle Forze di difesa israeliane, mostra riprese non censurate di persone massacrate e corpi mutilati durante l’attacco, molte delle quali riprese dalle bodycam dei terroristi. “È giusto che Greta l’antisemita e i suoi amici sostenitori di Hamas vedano esattamente chi è il gruppo terroristico Hamas che sostengono e per conto del quale agiscono, quali atti atroci hanno compiuto su donne, anziani e bambini, e contro chi Israele sta lottando per difendersi”, afferma Katz nella dichiarazione, riferendosi all’attivista svedese per il clima Greta Thunberg.
A lanciare appelli anche gli altri attivisti a bordo dell’imbarcazione, che hanno chiesto aiuto ai rispettivi governi.
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Immediata la reazione di alcuni politici e capi di stato, che hanno condannato l’azione israeliana. Il presidente francese Emmanuel Macron ha chiesto che i cittadini francesi possano rientrare “il prima possibile“.
“È l’ennesima, intollerabile violazione del diritto internazionale da parte del governo criminale di Netanyahu, che vuole impedire con la forza ogni forma di solidarietà verso una popolazione affamata, bombardata, sterminata.” Lo dichiara Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce nazionale di Europa Verde.


