Istruzione e servizi contro lo spopolamento dei piccoli comuni del Trasimeno

Istruzione e servizi contro lo spopolamento dei piccoli comuni del Trasimeno

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In Umbria contro lo spopolamento dei piccoli comuni, l’Unione dei Comuni del Trasimeno investe in istruzione ed implementazione dei servizi: sono in via di definizione numerosi progetti nell’ambito della Strategia nazionale aree interne. “Con i servizi essenziali – ha osservato il sindaco di Paciano, Luca Dini – i borghi possono continuare a vivere”

Per evitare il fenomeno di spopolamento e marginalizzazione che interessa purtroppo tanti piccoli borghi rurali e montani del Paese, in Umbria, l’Unione dei Comuni del Trasimeno ha deciso di puntare sul potenziamento dell’offerta qualitativa e quantitativa dei servizi essenziali (istruzione, giovani, salute e mobilità).

Lo ha fatto candidandosi a partecipare alla Strategia nazionale aree interne (Snai) che a tale scopo riserva importanti risorse.

Istruzione e servizi contro lo spopolamento dei piccoli comuni del Trasimeno, Luca Dini

Il punto della situazione è stato fatto dal sindaco di Paciano (Pg), Luca Dini: “Ci troviamo di fronte a dei borghi che hanno una qualità della vita molto elevata e quindi comincerei a valorizzare questo aspetto”.

“Lo valorizzerei ha detto Luca Dini – dal punto di vista della comunicazione, della promozione, ed anche, se possibile, attraverso delle attività che mettono in evidenza la bellezza e la qualità della vita di un piccolo borgo. Poi bisogna procedere con della iniziative che, sia da un punto di vista normativo che organizzativo, siano a favore delle piccole realtà, intervenendo per esempio sui servizi”.

“Nei piccoli borghiha spiegato Diniciò che fa la differenza, è proprio la presenza dei servizi. Se ci sono scuole, presidi socio sanitari e assistenziali e servizi commerciali necessari, allora un borgo ha la possibilità di essere popolato. Altrimenti, i cittadini preferiscono altre soluzioni. Noi quindi dobbiamo preservare da un punto di vista normativo, regolamentare e fornendo anche delle agevolazioni, i piccoli borghi con un’azione mirata sui servizi e sullo sviluppo del piccolo commercio locale e sull’aspetto socio sanitario e assistenziale che può servire per garantire un presidio territoriale che sia di qualità”.

Tra i progetti di intervento approvati e presentati dall’Unione dei Comuni del Trasimeno nell’ambito della Snai, per oltre 12 milioni di euro, ve ne sono infatti alcuni che hanno proprio lo scopo di migliorare la qualità della vita nel territorio e aumentarne l’attrattività investendo in istruzione, formazione e innalzamento delle opportunità lavorative.

“Accedendo a fondi mirati – ha sottolineato ancora il sindaco di Paciano, Luca Dinipossiamo attivare percorsi di miglioramento e vivacizzazione delle opportunità per evitare lo spopolamento dei piccoli borghi implementando dei servizi per i giovani cercando di dare forza a quelle attività che permettono ai giovani di sentirsi protagonisti all’interno del proprio borgo e dal proprio borgo, cercare poi il protagonismo del mondo”.

“Con il digitaleha aggiunto – diventa tutto molto più semplice. Si può partire da un piccolo borgo per avere un proprio protagonismo nel mondo”.

Mobilità

“Dobbiamo creareha continuato Luca Dini le circostanze migliori per i sistemi di collegamento. I sistemi di collegamento viari sono il primo punto importante, se c’è un collegamento facile ai punti di raccordo ferroviari ci può essere anche una volontà da parte di famiglie, di professionisti, di persone, di abitare nei piccoli borghi perché poi a poca distanza trovano le grandi città oppure luoghi all’interno dei quali sviluppare la propria professione”.

“Quindi – ha concluso Dini i sistemi di collegamento sono molto molto importanti”.

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