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Roma, al via l’Italian Geothermal Forum

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Il punto del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, che con i saluti introduttivi ha aperto l’evento: “Con la geotermia non solo potremo avere una quota sempre maggiore di energia nel mix nazionale, ma c’è anche l’opportunità di ricavare dal nostro territorio anche minerali rari e materie strategiche, come il litio”.

È partito a Roma l’Italian Geothermal Forum, la due giorni di incontri e confronti sul potenziale della geotermia nel nostro Paese (e di cui TeleAmbiente è media partner). Rappresentanti politici e istituzionali, ricercatori, imprese, professionisti e associazioni dei territori si sono ritrovati per discutere sugli scenari futuri, a livello italiano ed europeo, di un’energia sostenibile e rinnovabile, che oggi contribuisce al 3% circa del mix energetico nazionale. L’ambizioso obiettivo condiviso, però, è quello di aumentare, al 2050, quella quota fino al 10%.

L’opportunità è grande, specialmente per via delle tante potenzialità e applicazioni dell’energia geotermica in Italia: produzione geotermoelettrica, teleriscaldamento e teleraffreddamento, pompe di calore, geoscambio, comunità energetiche rinnovabili termiche e anche la possibilità di estrarre minerali strategici dalle brine geotermiche.

Uno dei temi rilevanti che abbiamo affrontato come governo era quello del rinnovo delle concessioni in quella che è l’area di vocazione della geotermia, che è la Toscana. Il percorso si è concluso e ho visto che in ambito regionale, a seguito della norma nazionale, la Regione Toscana ha rinnovato con un modello di investimenti pluriennali molto positivo, per Enel così come per il territorio” – ha spiegato Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica – “L’altro grande tema di quello che sarà lo sviluppo futuro della geotermia riguarda le nuove tecnologie. Parliamo di tecnologie che consentono di arrivare fino a 4-5 km di profondità, di tecnologie che non consumano acqua, e anche per quello che può essere la prospettiva futura sui minerali critici e sui minerali rari“.

La geotermia tradizionalmente è una fonte di calore e di produzione di energia, ma sta diventando anche un giacimento di minerali rari. Le valutazioni vengono svolte anche con mappature a livello nazionale” – ha aggiunto il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, protagonista dei saluti introduttivi che hanno ufficialmente aperto l’Italian Geothermal Forum – “È noto che l’Italia è un Paese che non ha un’enorme disponibilità di giacimenti, ma si tratta di utilizzare quegli strumenti che abbiamo e la ricerca per ottimizzare ciò che possiamo ottenere dalle nostre risorse. Dalle geotermia di profondità, ad esempio, si può estrarre il litio, e sappiamo che il litio sta diventando uno degli elementi fondamentali per lo sviluppo“.

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