Acqua, gli italiani sono il popolo più sprecone d’Europa

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Secondo un sondaggio pubblicato nella giornata mondiale dell’acqua, gli italiani sprecano più acqua del resto d’Europa ma non ne hanno consapevolezza. E dal Papa arriva l’appello: “L’acqua non sia oggetto di sprechi o motivo di guerre”

Nonostante la siccità, nonostante i cambiamenti climatici e una sempre maggiore consapevolezza dell’importanza delle risorse naturali, gli italiani continuano a sprecare acqua. È quanto emerge, nella Giornata mondiale dell’acqua, da diversi rapporti che prendono in esame le abitudini dei nostri connazionali.

Secondo un’indagine Ipsos, con un campione di mille intervistati, l’Italia è addirittura il Paese d’Europa che spreca più acqua. Il consumo pro-capite giornaliero si attesta a 220 litri, a fronte dei 165 litri della media europea. E nemmeno ci rendiamo conto di quanta acqua usiamo. Perché il 68% degli intervistati è convinto che il consumo medio giornaliero per famiglia sia inferiore ai 100 litri, quando in realtà si attesta a oltre 500 litri. 

Colpa delle nostre cattive abitudini ma anche del sistema idrico italiano. Fatto sta che nel 2022 abbiamo sprecato oltre il 41% dell’acqua potabile a nostra disposizione secondo quanto si legge nel Blue Book 2023 promosso da Utilitalia (la federazione che riunisce le aziende nei servizi pubblici di acqua, ambiente, energia elettrica e gas).

E dunque, per invertire la rotta servono investimenti infrastrutturali – come quelli che intende mettere in pratica il governo tramite la cabina di regia ad hoc contro la siccità – ma anche una nuova consapevolezza dei cittadini.

Un appello contro gli sprechi di acqua è arrivato anche da Papa Francesco nella consueta udienza generale del mercoledì.

“L’acqua – ha detto il Pontefice – non può essere oggetto di sprechi o di abusi o motivo di guerre. Ma va preservata a beneficio nostro e delle generazioni future”. 

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