Lavatrice, tutti i consigli per manutenzione e lavaggio ecologici.
Un bucato pulito e profumato è senz’altro apprezzato da tutti, ma come si fa ad avere indumenti e biancheria impeccabili senza inquinare troppo? Il lavaggio in lavatrice è ormai il metodo di pulizia dei panni sporchi adottato dalla maggioranza delle persone, perché consente di risparmiare tempo e fatica, con risultati migliori.
Dal punto di vista ambientale però, l’utilizzo della lavatrice può risultare molto impattante. Ci sono alcuni accorgimenti che possono rendere il bucato più sostenibile, a partire dalla manutenzione dell’elettrodomestico.
Pulizia della lavatrice, ecco alcuni rimedi naturali
La pulizia della lavatrice è fondamentale per farla funzionare sempre al meglio e allungarne la vita. Ci sono poi dei metodi naturali per disinfettarla ed eliminare il calcare, come l’utilizzo dell’aceto bianco e del bicarbonato. Secondo Bosch, tra le maggiori aziende di elettrodomestici, per pulire la vaschetta del detersivo basterà estrarla e metterla in ammollo in acqua calda e aceto bianco per almeno un’ora. Dopodiché, si tolgono i residui con una spugnetta imbevuta di aceto e si può rimettere al suo posto.
Per la pulizia delle parti esterne (compreso l’oblò) si può usare una soluzione con:
- 100 ml di aceto bianco
- 500 ml di acqua
- qualche goccia di olio essenziale di limone o lavanda
- 1 cucchiaio di bicarbonato
Il succo di limone è un valido alleato contro la formazione del calcare: un lavaggio a 60° con una soluzione con 150 ml di limone sciolti in 1 litro d’acqua scioglierà tutti i residui presenti nella lavatrice. In alternativa, anche un ciclo di lavaggio a vuoto con 1 kg di sale grosse nel cestello farà sciogliere le incrostazioni di calcare.
Come eliminare il cattivo odore dalla lavatrice senza prodotti chimici
Può capitare che la lavatrice inizi ad emanare un cattivo odore, probabilmente a causa del calcare e dei residui che si sono accumulati lavaggio dopo lavaggio. per eliminare la puzza dalla lavatrice basterà effettuare un ciclo a vuoto ad alta temperatura (60-90°C). Per evitare che si formino di nuovo muffe e batteri che causano puzza, basterà ripetere il lavaggio una volta al mese.
Pulizia di filtro e guarnizioni
Spesso dimenticati, filtro e guarnizioni sono componenti fondamentali che vanno tenuti puliti quanto il cestello. Per il filtro – dopo aver staccato la spina – bisogna mettere una bacinella sotto lo sportellino. Una volta aperto si può estrarre il filtro da pulire sotto l’acqua corrente e poi da lasciare a bagno con acqua e aceto per farlo tornare come nuovo. La guarnizione invece, andrebbe pulita con un panno asciutto dopo ogni lavaggio, proprio per evitare la formazione di muffe e batteri.
Una volta effettuata la pulizia dell’elettrodomestico, si possono finalmente lavare gli indumenti sporchi. Anche in questo caso, ci sono degli accorgimenti utili per risparmiare sulla bolletta e per essere più rispettosi dell’ambiente.
Lavaggio eco o lavaggio rapido? Qual è l’opzione più sostenibile
Tutte le lavatrici ormai sono dotate di moltissimi programmi, che consentono di lavare tessuti specifici senza rovinarli, ma ce ne sono due che possono essere adatti alla maggior parte dei capi e che ci consentono di risparmiare: la modalità eco e la modalità rapida. Quali sono le differenze e quale conviene di più?
Il ciclo di lavaggio rapido, che di solito dura di solito 30 minuti, sembrerebbe l’opzione più conveniente dal punto di vista dell’ambiente e del risparmio in bolletta. Invece non è così. È il programma eco ad essere, appunto, più ecologico.
Nonostante un ciclo di lavaggio che dura dalle 3 alle 5 ore, il programma ecologico utilizza meno energia elettrica e meno acqua, in media la metà rispetto a quello rapido. L’acqua inoltre, resta di più a contatto con i capi, quindi la pulizia sarà più efficace.
L’ultimo passaggio per un bucato pulito e sostenibile è la scelta del detersivo. I detergenti chimici (specialmente le capsule), così come i tessuti sintetici, possono rilasciare microplastiche. Ci sono però degli accorgimenti utili per inquinare meno. Ecco i consigli del chimico Fabrizio Zago per un bucato più sostenibile.


