Secondo uno studio appena pubblicato, le ondate di calore nei prossimi anni potrebbero mietere parecchie vittime in Europa. In uno scenario che prevede un aumento delle temperature di 3 gradi centigradi, i morti nel Vecchio Continente sarebbero ben 128mila
Per capire che il clima in Europa è ormai cambiato e che dalle nostre parti il riscaldamento globale è già realtà basta mettere un piede nei nostri mari (mai così caldi) o semplicemente guardare le temperature giornaliere degli ultimi giorni.
Ma per capire quali potrebbero essere le conseguenze nel medio-lungo termine sulla salute umana di un ulteriore aumento delle temperature in Europa e delle ondate di calore si può leggere l’ultimo studio guidato dal Joint Research Centre della Commissione Europea e pubblicato su Lancet Public Health.
Secondo i ricercatori, il cambiamento climatico sta aumentando significativamente il rischio di morti per caldo in Europa, in particolare nei paesi meridionali. Nel report appena pubblicato si legge che entro fine secolo i decessi dovuti alle ondate di calore potrebbero triplicare, soprattutto nelle aree come Italia, Spagna, Grecia e Francia.
Aumento delle temperature e il rischio di morte
Gli studiosi stimano che un riscaldamento globale di 3°C rispetto al periodo pre-industriale (scenario possibile con le attuali politiche climatiche), porterà un incremento esponenziale delle morti per caldo in tutta Europa.
Attualmente, circa 43.729 persone muoiono ogni anno a causa del caldo, ma questa cifra potrebbe salire fino a 128.809 entro la fine del secolo. Le regioni meridionali del continente, che sono particolarmente vulnerabili alle ondate di calore, vedranno i tassi di mortalità salire in modo significativo.
Le estati europee, sempre più calde, stanno già registrando alti tassi di mortalità, soprattutto tra la popolazione anziana. Con l’invecchiamento della popolazione, l’effetto delle ondate di calore sarà ancora più devastante, dato che le persone oltre gli 85 anni rappresentano la fascia più vulnerabile.
Differenze regionali e prospettive future
Lo studio ha esaminato oltre 1.368 regioni europee, identificando le aree più a rischio. Paesi come il Regno Unito e la Scandinavia registrano attualmente i tassi più bassi di morti per caldo (0,6 decessi ogni 100mila persone), mentre in Croazia e nel sud Europa i tassi sono molto più elevati, fino a 47 decessi ogni 100mila persone.
Entro il 2100, in uno scenario di riscaldamento di 3°C, i decessi dovuti al caldo triplicheranno in tutto il continente. In particolare, i punti caldi del Mediterraneo, come Italia e Spagna, vedranno il maggior numero di vittime a causa delle temperature estreme.
Nello specifico per l’Italia questo significherebbe più di 28mila decessi all’anno solo per complicazioni dovute all’eccesso di caldo.


