Durante la presentazione dell’iniziativa, gli allevatori di ovini hanno ricevuto in affidamento 14 cuccioli di Pastore Abruzzese Maremmano per provare a convivere pacificamente con il lupo.
Mitigare il conflitto tra uomo e lupo, attraverso un approccio scientifico, dunque, senza metodi barbari, per ridurre i danni alle aziende zootecniche. Questo l’obiettivo del progetto “Le Sentinelle di Wolfnet – Osservare, Proteggere, Convivere. Il futuro del lupo in Calabria” presentato all’agriturismo Paglialonga a Bisignano, in provincia di Cosenza, in Calabria. A partecipare all’illustrazione dell’iniziativa finanziata dalla Regione Calabria e coordinata da Legambiente sono stati politici, scienziati e medici veterinari.
Nel corso dell’incontro, gli esperti, rivolgendosi agli allevatori di ovini, hanno ribadito l’importanza del ruolo di Canis lupus nella Catena Costiera calabrese. Fondamentale, però, oggi più che mai, adottare strumenti efficaci e sostenibili per una coesistenza pacifica.
Ed ecco perché, in occasione dell’evento, le aziende zootecniche aderenti al progetto hanno ricevuto in affidamento 14 cuccioli di Pastore Abruzzese Maremmano adeguatamente selezionati.
“Attraverso la consegna dei pet, abbiamo voluto contribuire alla protezione del lupo, specie animale estremamente simbolica con la sua grande fierezza per l’intero territorio calabrese“, dichiara la Presidente di Legambiente Calabria, Anna Parretta.
Ma perché proprio questa razza di cane?


