Specie animali e specie vegetali sempre più a rischio a causa dei cambiamenti climatici. Persico (UniMiB): “Ecco il libro “Educare per la biodiversità” per salvare la ricchezza di vita del pianeta Terra”.
Ci sono le api che volano sui fiori colorati, le formiche che percorrono strade sotterranee e gli squali che nuotano nelle acque cristalline. La biodiversità garantisce la conservazione del pianeta Terra. Cambiamenti climatici, inquinamento e perdita di habitat, però, la stanno compromettendo in maniera quasi irreversibile. Salvaguardare il Globo diventa, dunque, necessario per la nostra stessa sopravvivenza. Ma qual è la soluzione migliore per tutelare specie animali e specie vegetali a rischio di estinzione? A rispondere a questa domanda è il libro “Educare per la biodiversità. Approcci, ricerche e proposte” a cura di Greta Persico, Ricercatrice sia presso il Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “Riccardo Massa” dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca sia presso il National Biodiversity Future Center (NBFC), Monica Guerra, Professoressa di Pedagogia generale e sociale presso il Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “Riccardo Massa” dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, e Andrea Galimberti, Professore di Pedagogia generale e sociale presso il Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “Riccardo Massa” dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Un volume edito da FrancoAngeli per sensibilizzare vecchie e nuove generazioni alle politiche della bellezza.
“Il volume racconta la storia di un lavoro di ricerca interdisciplinare collettivo. Obiettivo è l’esplorazione, l’implementazione e la messa a punto di alcuni approcci metodologici e di alcuni frame teorici per favorire la disseminazione di una pedagogia per la biodiversità, attraverso la creazione di una relazione significativa tra persone e luoghi verso un cambiamento dei comportamenti“, spiega a Teleambiente la dottoressa Greta Persico.
Ma perché, oggi più che mai, anche in virtù dell’articolo 9 della Costituzione Italiana a salvaguardia della ricchezza di vita dello Stivale, e non solo, è necessario educare per la biodiversità?
“Educare per la biodiversità diventa necessario non solo nell’ottica di una conoscenza e di una consapevolezza del valore della “bios”, cioè “vita”, e “diversitas”, cioè “differenza”, ma anche nell’ottica di pensarsi dentro a un ambiente, cioè al pianeta Terra, come parte importante, ma non più importante di altre parti, del vivente“, conclude la scienziata dell’Ateneo Milanese.
Il libro “Educare per la biodiversità” che è in open access può essere scaricato gratuitamente dal sito web della casa editrice FrancoAngeli.
Ecco l’accordo per la biodiversità raggiunto alla COP16
Accordo raggiunto in extremis alla COP16, cioè alla Conferenza delle Parti sulla Convenzione delle Nazioni Unite per la Biodiversità, a Roma, in Italia, nella sede dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO), tra il 25 e il 27 febbraio 2025. Dopo tre giornate di negoziati, i partecipanti hanno sottoscritto un’intesa per salvare la natura a rischio a causa dei cambiamenti climatici, dell’inquinamento e della perdita di habitat.
A raccontare i dettagli del Testo nel Magazine di Teleambiente dedicato alla COP16, cioè alla Conferenza delle Parti sulla Convenzione delle Nazioni Unite per la Biodiversità, è la giornalista ambientale e scientifica Valeria Barbi: “Nelle ultime ore dei negoziati, i partecipanti hanno raggiunto l’accordo considerato più ostico cioè l’accordo sui meccanismi finanziari. A osteggiare il Testo sono stati i Paesi BRICS, soprattutto Brasile e Russia, che avrebbero voluto che i fondi dedicati alla biodiversità non rientrassero più nel Global Environment Facility (GEF) gestito dalla World Bank e considerato discriminatorio. Proprio per questo l’accordo sottoscritto ha delineato una vera e propria road map che porterà all’istituzione di un meccanismo finanziario entro il 2030. Tra gli obiettivi principali, il raggiungimento dei 200 miliardi di dollari necessari a salvaguardare la biodiversità del pianeta Terra“.


