Arriva l'ok definitivo del Consiglio UE: il lupo è meno protetto

Arriva l’ok definitivo del Consiglio UE: il lupo è meno protetto

Tabella dei Contenuti

Ok definitivo del Consiglio dell’Unione Europea all’abbassamento dello status di protezione del lupo. Vitturi (LAV): “Scandalosa ideologia filo-venatoria”.

Via libera definitivo del Consiglio dell’Unione Europea all’abbassamento dello status di protezione del lupo da “rigoroso” a “semplice”. Ad annunciarlo, nonostante le proteste di ambientalisti, animalisti ed ecologisti, è la stessa istituzione basata a Bruxelles, in Belgio. Attraverso la modifica degli Allegati IV e V della Direttiva numero 92/43/CEE, cioè della Direttiva Habitat, per renderla in linea con la modifica della Convenzione per la conservazione della vita selvatica e dei suoi biotopi in Europa, cioè della Convenzione di Berna, Canis lupus, questo il suo nome scientifico, diventa più vulnerabile. Gli Stati membri del Vecchio Continente, però, possono continuare a mantenere un’alta salvaguardia del superpredatore. L’atto legislativo, che sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, entrerà in vigore tra 20 giorni.

Tutto ciò è frutto di una scandalosa ideologia filo-venatoria. La scienza e l’esperienza di alcuni Paesi dimostrano che ammazzare i lupi non ne diminuirà le predazioni, anzi, potrà comportarne l’incremento, e non ne favorirà l’accettazione sociale. Teoria, quest’ultima, confermata anche dall’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN)”, commenta il Responsabile Nazionale Area Animali Selvatici della Lega Antivivisezione (LAV), Massimo Vitturi.

Già l’8 maggio 2025, il Parlamento Europeo aveva dato l’ok all’abbassamento dello status di protezione del lupo da “rigoroso” a “semplice” con 371 eurodeputati favorevoli, 162 eurodeputati contrari e 37 eurodeputati astenuti. Una decisione necessaria, a detta della Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, per trovare un equilibrio tra la protezione della biodiversità e la tutela degli allevamenti. Anche in quell’occasione, immancabili, tra gli scambi di accuse tra progressisti e conservatori, le reazioni degli attivisti per i diritti degli animali.

Declassamento del lupo in Europa, lo zoologo: “Così nel 1973 catturai il primo esemplare italiano”

Quando nel 1973 il Professore Emerito di Zoologia della Sapienza – Università di Roma, Luigi Boitani, andò nel Parco Nazionale d’Abruzzo, non sapeva di cambiare la storia. Dopo avere camminato nello scrigno di biodiversità, l’uomo, il primo in Europa, aveva radiocollarato un lupo per seguirne i movimenti. Un vero e proprio evento scientifico sempre nel cuore del docente romano anche a distanza di oltre 50 anni. Un’emozione grandissima“, ha sottolineato a Teleambiente lo zoologo.

Ma in Italia Canis lupus è considerato davvero pericoloso? “Assolutamente no. Nel nostro Paese l’animale che uccide più persone è il calabrone“, ha concluso il docente.

Pubblicità
Articoli Correlati