Il MASE, dopo una serie di incontri, ha sbloccato i fondi del Pnrr per riqualificare l’area, che un mese fa era andata a fuoco per un incendio quasi certamente doloso generando alte quantità di diossine e furani.
La svolta tanto attesa per la discarica di Mazzarrà Sant’Andrea (Messina), sta per arrivare. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, infatti, dopo una serie di incontri e di richieste bipartisan, ha deciso di sbloccare 30 milioni di euro, provenienti dai fondi del Pnrr, per bonificare l’area.
La discarica era andata a fuoco lo scorso 25 giugno, a causa di un incendio quasi certamente di origine dolosa. Le fiamme avevano bruciato rifiuti di vario genere, generando nei primi giorni livelli di diossine e furani altamente sopra la soglia di allerta stabilita dall’Oms, come appurato dalle rilevazioni della qualità dell’aria da parte di Arpa Sicilia.
La decisione di sbloccare i fondi per la bonifica della discarica è stata raggiunta durante un incontro al MASE dove il ministro Gilberto Pichetto ha incontrato alcuni rappresentanti tecnici e istituzionali siciliani, compresi i sindaci di Mazzarrà Sant’Andrea, Furnari e Terme Vigliatore. Una piccola, buona notizia, in attesa che la Regione Sicilia approvi definitivamente il nuovo Piano regionale dei rifiuti che dovrà ridefinire il sistema degli impianti di conferimento.


