Un’inchiesta del programma televisivo “Mi Manda Rai Tre” ha rivelato che tre dei sette orsi trovati morti nei boschi del Trentino Alto-Adige nel 2023 sono stati avvelenati.
Tre dei sette orsi trovati morti nel 2023 nei boschi del Trentino Alto-Adige sono stati avvelenati. A rivelarlo è stato un servizio del programma televisivo “Mi Manda Rai Tre” andato in onda su Rai 3 domenica 7 gennaio 2024. A essere deceduta in circostanze misteriose – secondo l’inchiesta della trasmissione del Servizio Pubblico condotta dal giornalista Federico Ruffo – anche l’orsa F34 ricercata per essere rinchiusa nel Centro di Recupero di Fauna Alpina di Casteller. Oltre ad avere scatenato l’indignazione dei telespettatori, il servizio del programma televisivo “Mi Manda Rai Tre” ha provocato le reazioni di ambientalisti, animalisti ed ecologisti.
“Perché la notizia di queste morti per avvelenamento non è mai stata resa nota dalla Provincia Autonoma di Trento? Negli scorsi mesi era stato comunicato che l’orsa F36 sarebbe morta a seguito dello scontro con un altro esemplare. Dove sta la verità? Dopo questa infinita lista di morti sospette, non vogliamo più sentirci rispondere “le indagini sono in corso”. L’opinione pubblica, italiana ma anche trentina, vuole chiarezza su questo episodio. Se, come sostiene la trasmissione televisiva di Rai 3, questi esemplari sono stati vittime di bracconaggio, chi per mesi ha inneggiato a questa supposta forma di “giustizia fai da te” ha una grossa responsabilità in quello che è successo e, presto o tardi, sarà chiamato a renderne conto nelle sedi opportune“, hanno scritto in una nota gli attivisti della Campagna StopCasteller.
Nel corso dell’inchiesta, Federico Ruffo ha mostrato oltretutto le immagini inedite dell’orsetto M89 ribattezzato Nino. Il plantigrado catturato soltanto per essere curato dai medici veterinari è stato condannato, invece, a una vita di prigionia.


