Ascoltare musica in montagna anche con il corpo, è l’obiettivo della nuova edizione del Festival I suoni delle Dolomiti. L’appuntamento, in collaborazione con il MUSE (Museo delle Scienze di Trento), permette da 30 anni di vivere la montagna in modo diverso con laboratori, passeggiate e focus sui ghiacciai.
Dal 27 agosto al 4 ottobre il pubblico verrà accompagnato in un viaggio alla scoperta del paesaggio dolomitico, dei suoi segreti e delle sue fragilità. Oltre ai racconti scientifici che introducono le esibizioni musicali, quest’anno il MUSE proporrà nuove modalità di interazione e approfondimento.
“A spasso tra i ghiacciai” è un laboratorio pensato per avvicinare le persone al mondo dei ghiacciai al fine di comprendere meglio cosa comporterebbe la loro scomparsa. “come gli animali si adattano al freddo estremo e perché questi ambienti sono così cruciali per il nostro pianeta.”
La seconda novità sono le passeggiate guidate verso i luoghi dei concerti, accompagnati da guide alpine ed esperte/i del MUSE.
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“I Suoni delle Dolomiti hanno portato in montagna il concetto di “concerti situati” – dichiara Massimo Bernardi, direttore del MUSE –: melodie che si fondono con i paesaggi dolomitici in modo irripetibile. MUSE è orgoglioso di proporsi ancora una volta al pubblico dei Suoni come mediatore del rapporto con i luoghi in cui si svolgono i concerti. Oltre alle tradizionali introduzioni naturalistiche, quest’anno sperimenteremo nuove modalità di interazione pensate per soddisfare ogni tipo di pubblico offrendo l’occasione, ad ogni evento, di incontrare la montagna e le persone che la studiano in modo accessibile e coinvolgente”.


