Dopo il terremoto, l’allerta era stata disposta dalle autorità del Cile per il Comune di Cabo de Hornos, nell’estremo Sud del continente americano, e per alcune basi antartiche.
Rientrata dopo poche ore l’allerta tsunami emanata in seguito ad un forte terremoto registrato alle 22.16 del 21 agosto 2025 ora locale (le 4.16 del 22 agosto in Italia) nell’area nota come Passaggio di Drake, tra il Sud America e l’Antartide.
#Terremoto #earthquake #sismo #temblor
Terremoto de 7.5 en el Paso de Drake o Pasaje de Drake
al sur de CHILE cerca de la Antártida pic.twitter.com/J1QSBAwlRF— Yordanocctv (@Yordanocctv) August 22, 2025
Il sisma, di magnitudo 7.5, inizialmente stimato in M 8.0 e poi rivisto al ribasso dopo un’analisi approfondita dell’evento da parte dell’USGS, il servizio geologico e sismologico degli Stati Uniti) è avvenuto a circa 10 km di profondità, in un’area nota per essere la congiunzione tra l’area meridionale dell’Oceano Pacifico e quella dell’Atlantico. Tuttavia, il terremoto non sarebbe stato avvertito dalle popolazioni residenti tra Cile e Argentina, dal momento che i centri abitati più vicini si trovano a diverse centinaia di chilometri dall’epicentro (circa 700 km dalla Terra del Fuoco).
Notable quake, preliminary info: M 8.0 – Drake Passage https://t.co/gZgqYXvR4S
— USGS Earthquakes (@USGS_Quakes) August 22, 2025
Notable quake, preliminary info: M 7.5 – Drake Passage https://t.co/jUBsyDIjn7
— USGS Earthquakes (@USGS_Quakes) August 22, 2025
Major #earthquake (#sismo) M7.5 occurred in Drake Passage 29 min ago (local time 22:16:20). Info at:
https://t.co/QMSpuj6Z2H
https://t.co/xIkBJIxzPj
https://t.co/TNhL09228n pic.twitter.com/7x9lwgnU6t— EMSC (@LastQuake) August 22, 2025
Per l’intensità del sisma, che ha avuto diverse decine di repliche (anche di una certa intensità) e con epicentro più vicino al continente americano, inizialmente era stata disposta l’allerta tsunami da parte delle autorità cilene. Allarme poi rientrato con il passare delle ore, come confermato dal Servizio nazionale cileno di prevenzione e risposta ai disastri (Senapred): “Secondo le informazioni raccolte dalle stazioni di monitoraggio del livello del mare, l’allerta tsunami è stata annullata“. L’allerta aveva riguardato, nello specifico, il Comune di Cabo de Hornos, nell’estremo Sud del Cile, e alcune basi scientifiche e militari del territorio cileno antartico.
[DATI #RIVISTI] #terremoto Mwp 7.1 ore 04:16 IT del 22-08-2025 a Antarctica [Sea] Prof= 4.7 Km #INGV_43834352 https://t.co/lHMlH4uchn
— INGVterremoti (@INGVterremoti) August 22, 2025
SHOA indica que las características del sismo magnitud 5.0, localizado 281 km al NO de Base Frei; NO reúnen las condiciones necesarias para generar un tsunami en las costas de Chile.
Más info en: https://t.co/SzBA1gTEQ1 pic.twitter.com/b3vLEt367H
— SENAPRED (@Senapred) August 22, 2025
Il Passaggio (o Stretto) di Drake, che separa il Sud del continente americano dalle Isole Shetland meridionali, in Antartide, è noto sia per la sua burrascosità che per la sua sismicità. Qui, infatti, non vi sono terre emerse e nel punto di incontro tra l’Oceano Atlantico e il Pacifico i forti venti alimentano in continuazione la corrente circumpolare antartica (conosciuta anche come corrente di Capo Horn), che sposta enormi masse di acqua. I terremoti, anche potenti, sono poi particolarmente frequenti, come testimonia anche un evento sismico di pochi mesi fa, che a differenza di quello odierno era stato avvertito distintamente dalla popolazione e aveva indotto le autorità cilene e argentine ad emanare l’allerta tsunami per le zone costiere meridionali.
¡ATENCIÓN!#SHOA ha establecido la cancelación de amenaza de tsunami, para el territorio antártico.
Más info en https://t.co/SzBA1gT70t pic.twitter.com/L4SkDhDf4S
— SENAPRED (@Senapred) August 22, 2025
Era il 2 maggio quando un altro terremoto di magnitudo 7.5, con epicentro sempre in mare ma nettamente più vicino ai centri abitati dell’estremo Sud di Cile e Argentina (poco più di 200 km di distanza, contro i circa 700 del sisma di poche ore fa), sorprese gli abitanti della Terra del Fuoco. Diversi i danni, fortunatamente senza vittime, mentre l’allerta tsunami, in quell’occasione, restò attiva per diverse ore, costringendo anche all’evacuazione di diversi villaggi situati nelle zone costiere della Terra del Fuoco e della Regione cilena di Magallanes.


