La lana dei montoni salvati dal macello diventa un progetto fondato su sostenibilità, etologia e diritti. Ecco come nasce il progetto Rainbow Wool.
Siamo nel nord-ovest della Germania, qui nel 2023 è nato il progetto Rainbow Wool, un’azienda tedesca che ha dato vita alla prima collezione di moda al mondo realizzata con lana di montoni gay.
Michael Stücke, allevatore e membro dell’associazione GayFarmer, ha deciso di fondare l’azienda con l’intenzione di salvare gli animali dal macello. Rainbow Wool è situata a Löhne, in Renania Settentrionale, Vestfalia, ed oggi ospita più di 20 montoni. Con la loro lana vengono prodotti capi di abbigliamento e accessori, contribuendo a finanziare le attività della Lsdv+, la Federazione Queer Diversity in Germania.
I montoni gay sono ovini che non vogliono riprodursi e, per questo, vengono considerati privi di valore nell’allevamento industriale. Si calcola che 1 montone su 12 preferisca altri maschi. Infatti, il 10% non mostra nessun interesse per le femmine, nemmeno nei periodi di fertilità. Negli allevamenti destinati alla riproduzione, ogni montone è assegnato a circa 50 femmine, ma se non riesce a riprodursi viene destinato al macello.
Si tratta di un progetto che non si limita a tutelare gli animali considerati inutili dall’industria, ma che punta anche a sensibilizzare le persone sulla persecuzione delle persone queer nel mondo. L’obiettivo di Stücke è quello di ampliare il gregge e offrire adozioni a distanza, permettendo a chiunque di contribuire alla loro tutela. Bill Kaulitz, frontman dei Tokio Hotel e membro della comunità queer, ha deciso di diventare il volto delle campagne pubblicitarie e di aiutare la causa adottando due pecore.

Una volta arrivati a Löhne, i montoni entrano a far parte di un sistema agricolo incentrato sul benessere animale e sulla tutela della biodiversità. Infatti, gli animali pascolano in aree protette svolgendo così anche il ruolo di “tosaerba naturali”.
Un progetto che dimostra come la diversità è parte integrante della natura e che anche l’allevamento e l’agricoltura possono diventare uno strumento culturale e sociale.
La collezione “I Wool Survive” di Michael Schmidt
La storia della Rainbow Wool ha smosso anche l’interesse dell’app Grindr, un’app di social network e incontri basata sulla geolocalizzazione, principalmente per la comunità LGBTQ+.
L’app ha coinvolto poi il designer Michael Schmidt per costruire una collezione interamente realizzata con la lana dei montoni gay della Rainbow Wool e il risultato è stata la “I Wool Survive”, svelata a New York: 37 look di pura lana, interamente lavorati a mano, presentati in quella che Schmidt ha definito “non una sfilata, ma un progetto di diritti umani e animali”. Schmidt aggiunge: “La discriminazione contro animali non etero riflette la stessa paura che colpisce le comunità LGBT”.
“Questa collaborazione dimostra che l’omosessualità non è una scelta: esiste ovunque nel regno animale”, afferma Stücke.


