Giovedì 16 luglio presso il Centro Commerciale Euroma2 sarà inaugurata la mostra fotografica “Paesaggi Agricoli delle Aree Protette d’Italia”, nell’ambito di “Fai la differenza, c’è… alla ricerca della sostenibilità – il Festival”.
Una selezione di immagini dal concorso Obiettivo Terra che si unisce idealmente alle celebrazioni del 2026 proclamato dalle Nazioni Unite “Anno internazionale della Donna Agricoltrice” e “Anno internazionale dei Pascoli e dei Pastori”.
Sarà inaugurata giovedì 16 luglio, alle ore 18, presso il Centro Commerciale Euroma2 – Galleria dell’ipermercato – Piano 0 (viale dell’Oceano Pacifico 83, Roma) la mostra fotografica “Paesaggi Agricoli delle Aree Protette d’Italia”, nell’ambito di “Fai la differenza, c’è… alla ricerca della sostenibilità – il Festival”.
L’esposizione, un’accurata selezione di immagini dal contest nazionale “Obiettivo Terra”, è promossa come ogni anno dalla Fondazione UniVerde, dalla Società Geografica Italiana e da Federparchi in collaborazione con “Fai la differenza, c’è… alla ricerca della sostenibilità – il Festival”, alla sua VII edizione, e con il Centro Commerciale Euroma2.
All’evento inaugurale parteciperanno: Giuseppe Di Duca (Direttore della Fondazione UniVerde), Francesco Carlucci (Direttore di Federparchi), Silvia Stecconi (Vice Segretario Generale della Società Geografica Italiana) il Direttore di Euroma 2 Paolo Proietti e tra i promotori del Festival, Stefano Bernardini (giornalista e founder del progetto).
La mostra fotografica “Paesaggi Agricoli delle Aree Protette d’Italia”, che sarà visitabile gratuitamente al pubblico – negli orari di apertura del Centro Commerciale – fino al 9 settembre, accompagna gli spettatori in un viaggio attraverso i volti rurali, storici e naturalistici della nostra Penisola, con l’obiettivo di svelare ed esaltare la realtà agricola, presidio insostituibile dei territori, incoraggiando un turismo responsabile e rispettoso dei luoghi e della straordinaria biodiversità custodita dalle Aree Protette.
Una selezione di immagini che si unisce idealmente alle celebrazioni del 2026 proclamato dalle Nazioni Unite “Anno internazionale della Donna Agricoltrice” e “Anno internazionale dei Pascoli e dei Pastori” e racconta storie di resilienza, tradizioni e grazia immutate. Un invito a riscoprire l’Italia delle Aree Protette con uno sguardo nuovo, nella consapevolezza che custodire i paesaggi agricoli significa preservare la biodiversità, la cultura e l’identità del nostro Paese.


