Le ultime parole di Keenan Anderson, cugino della fondatrice del movimento Black Lives Matter, prima di morire sono state: “Mi ucciderete come George Floyd”.
L’insegnante di 31 anni Keenan Anderson, il 3 gennaio rimane coinvolto in un incidente stradale, ma muore dopo essere stato colpito con un taser dai poliziotti che lo avevano fermato a Los Angeles, Usa.
Muore cugino della fondatrice di Black Lives Matter, ecco cos’è successo
Il ragazzo, cugino di Patrisse Cullors una delle fondatrici del movimento Black Lives Matter, quando arriva la polizia sul posto chiede “aiuto” agli agenti, che gli ordinano di sedersi e alzare le mani. Anderson risponde “mi scusi non volevo farlo”.
Il ragazzo comincia ad agitarsi e – stando a quanto riporta la Nbc – la polizia ha tentato più volte di calmarlo. La situazione però degenera. Anderson comincia ad agitarsi per il comportamento del poliziotto e scappa. L’agente lo insegue, lo getta a terra e lo colpisce con la pistola stordente per oltre 30 secondi, mentre un altro gli schiaccia il collo con il gomito.
Il giovane insegnante grida “vogliono farmi fare la fine di George Floyd”. Alla fine, il ragazzo viene portato in ospedale della zona dove morirà un’ora e mezza dopo.
Keenan Anderson, cousin of Black Lives Matter movement cofounder Patrisse Cullors, died of a cardiac arrest after an encounter with the police in #LosAngeles, #USA, last week #KeenanAnderson #BlackLivesMatter https://t.co/mmRhP1RcQ3 pic.twitter.com/ut4pO9C5aw
— ahmed (@ahmed07027800) January 13, 2023
“Mio cugino chiedeva aiuto e non lo ha ricevuto. Nessuno merita di morire terrorizzato, nel panico. Era spaventatissimo, per dieci anni ha assistito all’uccisione di afroamericani, sapeva cosa stava rischiando”, ha attaccato la Cullors. “Era un incidente d’auto ed è stato trattato come un criminale”. Il capo della polizia di Los Angeles, Michel Moore, ha dichiarato in una conferenza stampa che Anderson si comportava “in maniera stravagante” e che le analisi del sangue hanno trovato tracce di cannabis e cocaina.
La famiglia e gli attivisti hanno criticato il dipartimento per aver diffuso queste informazioni come ad insinuare che la droga sia collegata alla morte dell’insegnante. Le statistiche rivelano una realtà ben diversa. Infatti, il 10% delle uccisioni di persone da parte della polizia americana iniziano con un fermo per un incidente o un’infrazione stradale e un afroamericano rischia due volte e mezzo più di un bianco di essere ammazzato dagli agenti.
Sulla vicenda della morte di Keenan Anderson è stata avviata un’indagine della polizia di Los Angeles che accerterà le cause anche di due altre morti legate all’intervento degli agenti in città.


