Musica, a Senigallia (An) grande successo e tanti ospiti per la finale del Cantagiro 2024

Musica, a Senigallia (An) grande successo e tanti ospiti per la finale del Cantagiro 2024

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A Senigallia (An) si svolta la finalissima del Cantagiro 2024. Un’edizione di grande successo, dedicata al maestro Elvino Echeoni, con ospite Fiordaliso e presidente di giuria, il M° Adriano Pennino. La vittoria finale è andata alla pugliese Mad con ‘Terra Rossa’.

Nelle Marche, a Senigallia (An) si è svolta la fase nazionale del Cantagiro 2024, tantissimi cantanti provenienti da ogni parte d’Italia, che nel corso di una settimana, si sono sfidati a suon di canzoni, selezione dopo selezione.

Al Teatro ‘La Fenice’ è andata in scena la finalissima, una serata di gala, guidata da Marco Zingaretti e Sabrina Marinangeli, per la regia di Giulia Carla De Carlo.

Un evento di alto livello, un palcoscenico prestigioso che ha valorizzato le performance degli artisti in gara e ha messo in luce le potenzialità del Cantagiro, che dopo aver lanciato tantissimi cantanti, continua la sua mission, con selezioni in tutte le regioni italiane.

A Senigallia (An) c’è la Rotonda sul mare, struttura che ispirò la canzone di Fred Bongusto, uscita nel 1964, intitolata appunto, ‘Una rotonda sul mare’, che per l’occasione è stata la location privilegiata delle fasi nazionali del Cantagiro.

Al Teatro la Fenice, come detto, si è svolta la finalissima, una serata strepitosa con ospite Marina Fiordaliso, che ci ha deliziato con alcuni brani dagli anni 80 e poi, naturalmente con i suoi più grandi successi.

26 finalisti provenienti da tutte le regioni d’Italia, una giuria d’ eccezione presieduta dal Maestro, Direttore d’orchestra Adriano Pennino.

In giuria con lui anche Noemi Tombesi, cantante del Cet di Mogol, Remo Francesconi, storico manager di Mino Reitano e tanti altri addetti a lavori, tra di loro anche Carmen Di Domenico, la moglie del paroliere scomparso Sergio Bardotti.

A Teleambiente il commento del Maestro Adriano Pennino, presidente di giuria.

“Ci sono stati degli artisti molto interessanti – ha detto Pennino però ognuno di loro aveva una particolarità. Avrei potuto commentare ognuno di loro, di uno mi piaceva il testo, di un altro magari mi piaceva la canzone, che aveva un bel testo, che però non corrispondeva all’arrangiamento, o viceversa. Ognuno di loro ha portato la sua vita in gioco e questa è la cosa bellissima. Sono 62 anni che ognuno viene qui e mette in gioco tutto quello che ha”.

Sono ragazzi che non per forza hanno cercato la modernità.

“A volte – ha spiegato Penninoultimamente, la musica italiana che ascoltiamo alla radio, al di la di quello che è la canzone, sentiamo una voglia di di stupire con le sonorità, con gli arrangiamenti. Poi arriva un’artista come Adele, pianoforte e voce, e vende 25 milioni di copie. Quello che arriva, che premia più di tutto, è la qualità, sono la melodia e la canzone, il saper riprodurre una melodia”.

“Invece a volteha aggiunto il Maestro Pennino – noi ci facciamo soggiogare dalle sonorità, fischiettiamo un loop alla fine, non fischiettiamo più una melodia”.

Ad oggi c’è ancora possibilità per chi canta?

“Certoha asserito Adriano Pennino la possibilità deve esserci sempre, non bisogna mai smettere di sognare.
Oggi per assurdo ci sono più possibilità per fare delle cose, però è diventato più difficile perchè ognuno tenta”.

“Oggi – ha continuato Pennino – i nuovi operatori della musica pensano agli artisti come una slot machine. Il mercato ed il successo sono imprevedibili, è come in una slot machine. I tempi cambiano, bisogna adeguarsi e bisogna prepararsi per tutte le possibilità, per tutte le evenienze”.

Riccardo Cocciante in una recente intervista ha detto che rispetto al passato, adesso si cerca un prodotto, più che un qualcosa, che rimanga nel tempo.

“Oggi si cerca un progetto ha spiegato Pennino un prodotto, una volta si cercava il talento, e allora uno come Cocciante appunto, ci ha insegnato che cosa fosse il talento, uno come Baglioni, come Renato Zero, come Pino Daniele.
Ognuno di loro portava in gioco tutta la sua vita. Oggi invece si cerca la produzione, un progetto che non si sa che cosa sia realmente, e che può andare bene magari tipo ‘one shot’, poi magari l’anno dopo fai un altro pezzo e non succede niente, gli artisti sicuramente vengono consumati più velocemente”.

A vincere tra i 26 concorrenti è stata una ragazza pugliese, risponde al nome di Mad e ha cantato ‘Terra Rossa’.

Le sue dichiarazioni a caldo, ai microfoni di Teleambiente

“Non mi aspettavo di vincereha confessato Mad – è stata un’esperienza fantastica, e mi sono divertita tantissimo, sono contenta della vittoria, è chiaro, però sono proprio contenta, a prescindere da come è andata, anche dei compagni, di tutto. La cosa bella è che dietro le quinte si respirava un’atmosfera familiare, non c’era competizione”.

“Io ho scritto tanti inediti, però questo – ha affermato la vincitrice- è un pezzo che mi rispecchia tantissimo, mi diverto ad eseguirlo, lo sento tanto mio, quindi forse ho convinto la giuria per quello, perchè lo manifesto in tutto e per tutto”.

Questa edizione del Cantagiro è stata molto particolare, dedicata ad Elvino Echeoni, direttore generale del Cantagiro che si è spento qualche settimana fa.

La finale si è aperta con un video messaggio importante da parte di Elvino Echeoni verso i ragazzi.

Un messaggio che ci dice di non mollare mai e di crederci fino alla fine.

A Teleambiente, il commento del patron del Cantagiro, Enzo de Carlo.

“Si, questa edizione è andata bene ha riferito il patron – chiaramente con il magone perchè privarci di una persona valida e di qualità come Elvino Echeoni è stato uno strappo pazzesco per il Cantagiro. Purtroppo però la vita continua, noi dobbiamo comunque soddisfare anche il suo desiderio, che è quello di continuare, di continuare nel migliore dei modi, e ce l’abbiamo fatta”.

Cantagiro che cresce, anno dopo anno, e che sembra aver trovato casa a Senigallia.

“C’è la possibilità di poter continuare su Senigallia – ha confermato De Carlochiaramente ancora è una situazione embrionale e non possiamo ufficializzarla. È stata una manifestazione che ha coinvolto noi, la città e l’amministrazione comunale di Senigallia, che ci è stata molto molto vicina. Noi la ringraziamo veramente per tutto ciò che ci ha dato”.

Come sempre la compilation con tutti i finalisti sarà presentata a Sanremo nel periodo del Festival, questa sinergia continua.

“Come ogni annoha concluso Enzo De Carlola compilation dei vincitori che sarà da noi prodotta, sarà presentata in occasione del Festival del 2025, dando ai ragazzi anche l’opportunità, se vogliono, di potersi esibire al Mamely Club di Sanremo, come abbiamo già fatto lo scorso anno e quello precedente”.

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