Amsi, all’anagrafe Thomas Amella, è un cantautore genovese, protagonista di Sanremo Giovani 2025, che con il brano ‘Pizza Americana’ è arrivato ad un passo dalla semifinale. La sua musica nasce dall’incontro tra sonorità indie, contaminazioni urban e suggestioni alternative, in un equilibrio tra energia e introspezione che rendono il suo stile molto riconoscibile. Amsi, è intervenuto a TeleAmbiente.
Amsi, cantautore genovese classe 99, che con il brano Pizza Americana è stato tra i 24 artisti selezionati per Sanremo Giovani 2025, si è raccontato ai microfoni di TeleAmbiente.
Nelle serate ‘dentro o fuori, in onda’ su Rai Due, Amsi è stato eliminato da Angelica Bove.

“Le gare che riguardano le canzoni non sono mai il massimo – ha detto Amsi a TeleAmbiente – fosse stata una gara canora, sarebbe stato diverso. Il bello di Sanremo però è anche questo, ti metti in gioco, ti metti in gara, e la gente lo guarda per capire chi vince e chi perde, per tifare. Io ho avuto anche molta sfortuna a beccare una delle più forti in gara quest’anno, insieme a Nicolò Filippucci, ma in generale nella mia giornata erano tutti fortissimi: Soap, Lea Gavino, i Disco Club Paradiso”.
“Ho avuto sicuramente sfortuna – ha continuato Amsi – ma nello stesso tempo è stato bello, ho avuto il piacere di conoscerli, di passare del tempo con loro e mi spiace di non aver conosciuto bene gli altri 18, è stato tutto molto stimolante, anche stare in tv”.
“Quelli che avevamo meno esperienza televisiva – ha riferito Amsi – eravamo io e Soap, perché anche Lea Gavino è comunque un attrice e credo abbia fatto qualche comparsata in tv, è stato molto difficile, ma divertente”.
Cosa porti via da quella esperienza?
“Da quell’esperienza – ha raccontato ancora Amsi a TeleAmbiente – porto via un sacco di cose, anche solo l’attitudine nel preparare i concerti, nel preparare una situazione così stressante. Io sono un mega fan di Sanremo, da una vita, quindi pagherei per rivivere tutti i giorni quello stress agonistico. Mi porto comunque dietro un sacco di esperienze positive, poi nei prossimi mesi capirò effettivamente cosa avrò guadagnato da tutto ciò”
Sanremo anche per i giovani resta un punto di arrivo
“Nulla ti dà la visibilità che dà Sanremo – ha spiegato Amsi – non tanto Sanremo Giovani in sé, nelle fasi in cui son passato io (anche se a me, personalmente, ha dato comunque una visibilità scioccante), ma una volta che arrivi all’Ariston, ti cambia la carriera completamente. Il bello di Sanremo è che lo guardano tutti, anche quelli che dicono che non lo guardano, poi di nascosto lo seguono”.
La storia di Amsi
“A Sanremo sono arrivato un po’ per caso – ha ricordato Amsi sempre a TeleAmbiente – perché mi piaceva molto l’idea di provarci, anche perché ho 26 anni e quindi l’età avanza, ci avevo provato anche lo scorso anno, ma non c’ero riuscito, poi quest’anno abbiamo deciso di riprovarci. Avevo una canzone adatta per Sanremo, ma i miei collaboratori me l’hanno un po’ scartata, perché era il classico pezzo sanremese e poi, invece, nei dieci giorni finali è nata ‘Pizza Americana’. E, al di là di come è andata, sono molto soddisfatto perché questo è proprio il manifesto di quello che penso sia la mia musica”.
“In molti non l’hanno capita – ha aggiunto – infatti per questa canzone ho preso molti insulti, ma sono contento così, perché l’obiettivo era quello: proporre una canzone leggera, ma che avesse un significato doppio. A quanto pare, molti hanno capito soltanto la parte leggera, ma fa parte del gioco. Non volevamo fare la canzonetta di plastica, tanto per farla passare in radio, in realtà mi piace molto creare questo dualismo. La mia musica la considero dolce e amara, un sound leggero che però a livello testuale fa un ragionamento molto più serio”.
“All’interno di ‘Pizza Americana’ – ha confessato Amsi – ci sono tante chicche, per esempio i bpm cambiano costantemente, infatti imparare a cantarla è stato un casino, una cosa così non l’avevo mai fatta e farla in tv è stato bellissimo”.
Punti di riferimento musicali
“I miei artisti di riferimento sono tanti. Ho cominciato ad ascoltare musica con Fabri Fibra – ha proseguito Amsi – poi mi sono lanciato verso il cantautorato, Dalla, De Gregori, De Andrè, Gino Paoli. Tutta la mia adolescenza artistica me la sono fatta ascoltando l’indie con Calcutta, Franco 126, Gazzelle, loro sono i miei maestri. Io punto a riportare, in forma mia, il primo indie, quello dolce e amaro”.
Futuro di Amsi
“Nel futuro – ha affermato Amsi – si spera di mantenere quello che ho acquisito in questo ultimo mese e far si che non sia solo una scintilla delle ultime settimane, ma di portarlo avanti almeno per il 2026 e poi di suonare tanto e di far uscire il primo progetto discografico. Penso che questo sia il momento migliore per far uscire il mio primo album”.
“Per quanto riguarda i talent – ha concluso Amsi a TeleAmbiente – non credo che siano la mia strada perché non ho il tipo di musica adatta, i talent sono fatti per altri tipi di voci e di idee musicali, Penso che l’unica mia strada a livello televisivo, più pop, sia Sanremo Giovani e finché potrò ci riproverò sicuramente”.


