Musica, Clara Moroni dal palco di Vasco al successo J-pop

Musica, Clara Moroni: dal palco di Vasco al successo J-pop

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La cantautrice e produttrice milanese, a TeleAmbiente, ha parlato del nuovo singolo ‘Lacrime dal cielo’, del rapporto tra musica, ambientalismo e impegno civile, della lunga esperienza accanto a Vasco Rossi e del successo internazionale nel mondo J-Pop.

Nello speciale de La valigia dell’artista di Teleambiente è intervenuta Clara Moroni.

Cantautrice, produttrice musicale, storica corista di Vasco Rossi per oltre vent’anni e figura di riferimento nel panorama Eurobeat e J-Pop internazionale, Clara Moroni continua a muoversi tra mondi musicali diversi senza mai perdere la propria identità artistica.

Nelle ultime settimane è uscita con ‘Lacrime dal cielo’, un singolo che affronta temi di stretta attualità e che invita a riflettere su un presente segnato da conflitti, divisioni e perdita di empatia.

Musica, Clara Moroni dal palco di Vasco al successo J-pop, Cavalieri e Clara Moroni

A TeleAmbiente l’artista milanese ha raccontato la genesi del brano, nato due anni fa ma ancora attualissimo.

Ho iniziato a scriverlo due anni fa – ha spiegato – però le cose non sono migliorate, anzi forse sono peggiorate. Sicuramente fotografa un disagio”.

Una canzone che nasce dall’osservazione del mondo contemporaneo e dal bisogno di interrogarsi su ciò che accade

Per Moroni il ruolo dell’artista non è quello di impartire lezioni o lanciare slogan.

“Secondo me – ha precisato Clara Moroni –  l’artista non deve fare proclami con i bigliettini sui palchi, ma deve mandare il proprio messaggio attraverso la musica. Fare canzoni che contengono delle domande, domande che uno si pone e che pone agli altri”.

Nel brano convivono diversi livelli di lettura.

Le ‘lacrime dal cielo’ sono quelle delle guerre, delle vittime innocenti, dei bambini coinvolti nei conflitti, ma anche quelle di una società sempre più frammentata.

“In un mondo così polarizzato ha detto ogni fazione ha una propria verità. La verità non è più così importante. L’importante è che la verità della mia squadra sia confacente a quello che voglio sentirmi dire, come se fossimo tutti in un grande gioco”.

Un’analisi lucida e amara di una realtà in cui il confronto lascia spesso spazio alla contrapposizione permanente.

“La verità è messa da parte in virtù di una specie di palio dei quartieri“, ha osservato ancora la cantante,  ribadendo come dietro le narrazioni contrapposte ci siano poi, spesso, conseguenze concrete sulla vita delle persone.

Tra i temi affrontati nel corso dell’intervista emerge anche quello dell’intelligenza artificiale, argomento che Clara Moroni segue con grande attenzione. Pur riconoscendone il potenziale, l’artista guarda con cautela agli sviluppi futuri.

“Stiamo vivendo in un nuovo mondo– ha riferito dove questi strumenti, che sono potentissimi, entrano ogni giorno nella nostra vita e nella nostra testa. Sono in mano a pochissime persone e hanno un potere planetario. È un bel punto di domanda”.

La riflessione si allarga anche agli aspetti ambientali legati allo sviluppo tecnologico, dal consumo energetico alla gestione dei grandi server.

Un tema che si intreccia con l’impegno civile che da anni caratterizza il percorso personale dell’artista.

Animalista convinta e vegana, Clara Moroni considera fondamentale trasformare la notorietà in uno strumento concreto di aiuto.

“Io sono un’attivista animalista. Spesso non riesco a essere presente fisicamente – ha confessato –  allora quello che faccio è procurare fondi”.

Un impegno che intende portare avanti anche attraverso la musica: “Quando farò concerti ci sarà sempre una parte destinata a un rifugio, a canile o a un’associazione locale”.

Per Clara Moroni la musica è importante anche per risvegliare le coscienze, conserva infatti ancora una forte funzione sociale.

“La musica ha affermatoha sempre fatto le rivoluzioni. I giovani e la musica hanno sempre veicolato messaggi rivoluzionari”.

Allo stesso tempo denuncia un’uniformità del mercato discografico contemporaneo: “Oggi si predilige una musica di intrattenimento, che non è condannabile, però non va spinta soltanto quella. Ci deve essere spazio per tutti”.

Nel corso della conversazione non poteva mancare un riferimento al suo mentore, Vasco Rossi, con cui ha condiviso oltre vent’anni di carriera.
Un rapporto professionale conclusosi dopo il grande concerto di Modena Park nel 2017.

“Dopo Modena Park – ha ricordato Moronisi era chiuso un ciclo. Dovevo fare delle cose mie, della mia vita. È stato bellissimo, ci vogliamo bene, però era giusto che le strade si dividessero”.

Esperienza nel mondo J-pop

Clara Moroni continua a essere una figura molto apprezzata nel mercato musicale giapponese. Attraverso la sua etichetta e la collaborazione con la major Avex, ha contribuito alla realizzazione di numerose produzioni legate al mondo degli anime. Un fenomeno internazionale esploso grazie alla colonna sonora della serie cult ‘Initial D’.

Con ‘Lacrime dal cielo’, Clara Moroni conferma ancora una volta la propria capacità di unire musica, riflessione e impegno civile. Un’artista che è sempre rimasta fedele a se stessa, una voce che non rinuncia a interrogare il presente e che continua a cercare, attraverso le canzoni, nuove domande più che facili risposte.

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