Anche in Italia, i concerti sono sempre più green. Ad inaugurare la stagione musicale eco-friendly i Coldplay e poi il Kappa FuturFestival.
L’ecosostenibilità è ormai un tema che riguarda molti ambiti, musica compresa. Infatti, anche per quanto riguarda concerti ed eventi in generale, l’attenzione all’ambiente è sempre più alta. L’esempio più evidente è quello dei Coldplay, che avevano già definito lo scorso anno eco-friendly il loro tour Music of the spheres inaugurato il 18 marzo 2022 a San José in Costa Rica.
La band suonerà su dei palchi fatti in materiali sostenibili, come acciaio e bambù e da un’analisi dei primi mesi del tour, emergono i risultati delle misure ecologiche adottate dalla band.
Il tour ha finora prodotto il 47% in meno di emissioni di CO2 e rispetto al loro precedente tour negli stadi nel 2016/17, e che Sono già stati piantati 5 milioni di alberi (uno per ogni frequentatore di concerti), si legge sul sito del gruppo pop.
“Abbiamo iniziato a gestire l’intero spettacolo (audio, luci, laser, ecc.) con un sistema di batterie elettriche che ci consente di utilizzare il 100% di energia rinnovabile nel modo più efficiente possibile. Utilizziamo veicoli elettrici e carburanti alternativi ovunque possibile, oltre a ridurre al minimo i rifiuti e l’utilizzo di plastica” spiega la band su Instagram.
Il tour mondiale dei Coldplay arriverà in Italia il prossimo 21 giugno con date a Napoli e Milano.
Concerti sempre più green, anche il Kappa FuturFestival 2023 sarà sostenibile
Non solo i Coldplay adottano comportamenti green e accortezze per concerti rispettosi del pianeta. In Italia, anche il Kappa FuturFestival 2023 sarà sostenibile. Infatti, come si legge dal sito, l’evento è conforme alla nuova normativa (Regolamento UE 2016/1628) sui limiti di emissione di inquinanti gassosi e di particelle inquinanti e gli allestimenti del festival vengono riutilizzati.
Il festival dedicato alla musica elettronica si terrà a Torino dal 30 giugno e 2 luglio 2023.
Concerti green, all’Hellfest in Francia la sperimentazione ad idrogeno
Anche il discusso Hellfest, l’evento musicale metal che si terrà in Francia dal 15 al 18 giugno, sembra stia prendendo la strada della sostenibilità.
Già dalla prossima edizione infatti, ci potrebbe essere una svolta green. A rivelarlo è Ben Barbaud, organizzatore dell’evento, finito al centro di accese polemiche per aver dichiarato che lo scorso anno erano stati consumati oltre 300mila litri di combustibili per la doppia edizione.
“Sono stato troppo trasparente nel dirlo – spiega – ma non ho detto che non mi interessa. Ho detto che, per quanto riguarda l’energia, al momento è difficile trovare soluzioni tecniche. Sappiamo che i produttori di generatori stanno lavorando per trovare il modo per noi, in futuro, di organizzare eventi con energia più pulita”.
Quest’anno all’Hellfest si testerà una soluzione a idrogeno su un gruppo e “ci siamo impegnati – dice Barbaud – per un test di ricarica fotovoltaica l’anno prossimo”.
Le polemiche relative al festival purtroppo, non riguardano solo l’ambiente ma anche episodi di violenza di genere che si sono verificati negli scorsi anni.


