A Perugia l’ottava edizione è vinta da Porta Eburnea. La soddisfazione nelle parole degli organizzatori per l’ottima riuscita della manifestazione
Il Magnifico Rione di Porta Eburnea ha vinto il Palio dell’ottava edizione di Perugia1416, la rievocazione storica che si è tenuta nel centro storico perugino da giovedì 8 a domenica 11 giugno, organizzata dall’Associazione Perugia1416 Aps.
I verdi hanno trionfato con 70 punti dopo aver vinto il Corteo ed essersi classificati secondi alla corsa del drappo (conquistata da Porta Sant’Angelo). Dietro Eburnea si sono classificati Porta Sant’Angelo (66), San Pietro (63), Porta Sole (55) e Porta Santa Susanna (44).
A proclamare il vincitore è stato Braccio Fortebracci sulla scala di palazzo dei Priori.
Secondo Teresa Severini, presidente dell’Associazione Perugia1416 Aps ed organizzatrice della manifestazione, questa edizione ha chiuso i battenti, al di sopra delle aspettative.
“Il bilancio è assolutamente positivo”, ha esordito.
“Abbiamo smaltito i postumi della pandemia che comunque avevamo affrontato in pieno spirito di resilienza – ha proseguito – ed affermo con certezza che questa edizione ha segnato non solo la ripartenza, ma soprattutto il consolidamento di Perugia1416.
Visibile a tutti la crescita esponenziale in ogni aspetto: i cortei sono stati eccellenti, frutto di approfondimenti, elaborazione, creatività ancor più puntuali, fruttando i complimenti della giuria di esperti che li ha valutati”.
“Importante – ha detto ancora la Severini – anche la presenza delle delegazioni ospiti da quella di Montone (Donazione della Santa Spina), a quelle di Gualdo Tadino (Giochi delle Porte), Camerino (Corsa alla Spada e Palio – Soavi Allegrezze dei Da Varano – Aspidum Sagittas), Senigallia (Il Solenne Ingresso), Visso (Torneo delle Guaite) e Todi (La Disfida di San Fortunato – Arcus Tuder)”.
“Tanta partecipazione – ha aggiunto – conferma il senso della condivisione e della fratellanza. Potrebbero sembrare sentimenti minori, questi, e invece solo all’interno si può respirare quel legame intenso. Avrete notato l’omaggio tributato a Camerino e Visso, di nuovo in pista dopo il terremoto e la recente alluvione, o Senigallia, che è ormai assidua frequentatrice di Perugia1416. Ed ancora la coesione con Montone, Gualdo, Todi”.
“In alcuni dei cortei rionali – ha concluso Severini – ci sono stati grandi esempi di condivisione e inclusione, offrendo a chi è più fragile la possibilità di sentirsi protagonista di questa manifestazione come tutti gli altri rionali. E tantissimi bambini! La cosa più bella? La totale armonia e fattività. I carri, le scenografie, gli abiti, molti dei quali realizzati nelle sartorie rionali e ogni anno più appropriati”.
Alla soddisfazione di Teresa Severini, ha fatto eco quella del direttore artistico della manifestazione, Stefano Venarucci: “Sono ampiamente soddisfatto dell’esito finale è stata un’edizione spettacolare e partecipata”.
“Finalmente – ha continuato – siamo riusciti a trovare la strada giusta per stimolare i rionali alla creatività, alla partecipazione e allo studio”.
“Abbiamo organizzato varie iniziative – ha detto in conclusione Venarucci – fatto conferenze e abbiamo avuto un distretto degli artigiani di alto valore di ricerca”.


