La 22esima edizione di Visioninmusica, a Terni, si è aperta con l’eleganza e la raffinatezza di Simona Molinari. La cantante di ‘Egocentrica’, e ‘La Felicità’, che per quattro volte ha calcato il palco di Sanremo (due in gara e due da ospite) si è raccontata ai microfoni di TeleAmbiente.
L’ Auditorium Gazzoli di Terni, fino a maggio, ospita la ventiduesima edizione di Visioninmusica.
La rassegna ideata e diretta da Silvia Alunni, anche quest’anno presenta un cartellone ricco di proposte originali, che attraversano le sonorità più affascinanti del panorama contemporaneo.
Il concerto inaugurale è stato magico, coinvolgente ed intimo allo stesso tempo, sul palco è salita Simona Molinari, artista che incarna raffinatezza, talento e profonda sensibilità.
Simona Molinari è in tour con il suo spettacolo dal titolo Kairos, che in greco significa ‘momento giusto’, un progetto che fonde musica e racconto, memoria e presente, in un viaggio sonoro intimo e universale.

La cantautrice è intervenuta ai microfoni di TeleAmbiente
“È un percorso – ha detto Simona Molinari – tra i tempi universali della vita che ti permettono, ti danno la possibilità, se l’accogli, di evolvere. Sono tempi in cui si possono riconoscere tutti, per cui è veramente un viaggio emozionale, anche esistenziale, dove spero che ognuno possa prendere parte della mia storia e mettersela addosso e rivivere, con le emozioni, rivivere quei momenti e arrivare a capire che questi tempi sono da proteggere, perché sono la custodia della nostra umanità”.
Musica e racconti, profondo dialogo con il pubblico
“Per me questo dialogo è fondamentale – ha spiegato l’artista a TeleAmbiente – forse per come sono fatta, perché mi piace che ci si capisca. Io vedo il concerto come un grande abbraccio, forse è la mia ‘cifra’, mi piace molto raccontare e portare le persone a seguire con un fil rouge, un po’ tutto il percorso”.
Simona Molinari ha partecipato al Festival di Sanremo in 4 occasioni ( due volte in gara, nel 2009 e nel 2013, ed in due occasioni come ospite nella serata dei duetti)
Ti rivedremo a Sanremo?
“Non è la mia priorità sicuramente – ha riferito Simona Molinari – sto facendo moltissime cose ed in questo momento il mercato discografico ha una connotazione ben precisa, ed io non ci sono. Io sono fuori da quel sistema, sono fuori da quel target, faccio un campionato diverso, che mi dà grandissime soddisfazioni, quindi in questo momento davvero non è la mia priorità. Riconosco però che Sanremo davvero è una grande possibilità ed il giorno che dovessi avere un brano che va bene sia a me, sia al programma, ben venga”.
Prossimo futuro
“Sto scrivendo un disco – ha continuato la Molinari – infatti mi fermerò per poco più di un mese proprio per mettere le basi di questo album. Poi c’è il prossimo spettacolo, che riparte a marzo, si chiama ‘La donna immobile’, è un altro spettacolo di teatro-canzone con dialoghi e musica. Racconta, appunto, l’emancipazione della donna nella musica”.
Difficoltà di emergere facendo il cantautore
“Non è facile emergere – ha confessato Simona Molinari sempre a TeleAmbiente – devo dire che a me ha aiutato il fatto di mischiare il jazz con il cantautorato, perché effettivamente, gli spazi per il cantautorato non sono moltissimi ed io invece infilo nel jazz i miei racconti. Io nei miei concerti, tra musica (suonata da dei musicisti pazzeschi) e parole, riesco ad infilare il mio cantautorato”.
Simona Molinari ha esordito nel 2009 con il brano Egocentrica.
Oggi quel pezzo avrebbe funzionato?
“Secondo me la melodia delle canzoni vale sempre – ha sottolineato la cantautrice – quello che cambia è il vestito sotto, le mode. Quando mi sono messa in testa di portare lo swing nelle radio, il punto è stato cercare un arrangiamento adatto per farla piacere alle radio. Alle fine, abbiamo utilizzato dei suoni più moderni senza però perdere la natura del brano, e tutte le radio d’Italia lo hanno passato. Basta un niente a fare la moda. Quando ti sembra di fare una cosa classicissima, che però non fa più nessuno, diventa ‘quella cosa’ e funziona”.
Saper cantare bene oggi sembra non essere più di moda
“È cambiata la fruizione della musica – ha proseguito Simona Molinari – prima l’ascoltavamo a distanza, adesso nelle cuffie, quindi è passato di moda il cantare a voce piena, si sussurra perché hai una persona nelle orecchie e questo è anche fastidioso, secondo me è stata anche un’esigenza dei nuovi mezzi di divulgazione. L’altra cosa, invece, è che la società va ad una velocità enorme per cui o il sussurro, l’asmr oppure la dance che ti spinge a lavorare, ti fa correre e non ti fa fermare a pensare. La musica, come tutti i campi dell’arte, rispecchia il momento storico che stai vivendo e la moda, in questo momento, è proprio la dance per lavorare ed il sussurro. Cantare, effettivamente, in questo momento non va di moda, anche perché abbiamo dei mezzi che ci permettono di poterlo non fare più”.
L’Ai
“Se fosse usata come uno strumento in più sarebbe una grande cosa – ha affermato Simona Molinari ancora a TeleAmbiente – ed in molte produzioni è così. Ci sono produzioni invece in cui si usa per supplire a delle carenze. Poi quando se ne fa un uso spropositato, non va bene. Si cominciano già a sentire su Spotify una marea di pezzi fatti con l’intelligenza artificiale che, magari funzionano anche, ma lasciano il tempo che trovano.”.
Simona Molinari e l’auto-tune
“In questo momento non lo uso – ha concluso l’artista riferendosi all’autotune – ma usato come strumento va anche bene, si spera però che si riesca a cantare lo stesso anche quando l’auto-tune va via”.
Dopo Simona Molinari, a Visioninmusica sono attesi Nils Kugelmann, Thomas Enhco, Bungaro e Raffaele Casarano, Robinson Khoury, Frank Gambale e Simon Phillips.
Tutte le informazioni sulla rassegna sono disponibili sul sito www.visioninmusica.com


