Dal 29 al 31 agosto 2025, Narni (Tr) sarà il palcoscenico della quinta edizione del Festival delle Arti del Medioevo. Tra rievocazioni storiche, formazione d’eccellenza, cultura accademica, spettacoli di bandiere e cavalli, Narni rafforza il suo ruolo di capitale della tradizione medievale. Grazie alla sinergia con il Festival del Medioevo di Gubbio nascerà anche l’Università dei Rievocatori con docenti internazionali.
A Narni in provincia di Terni, dal 29 al 31 agosto va in scena la quinta edizione del Festival delle Arti del Medioevo.
Rievocazione storica, formazione d’eccellenza, cultura accademica, spettacoli di bandiere e cavalli, Narni rafforza così il suo ruolo di capitale della tradizione medievale.
L’evento, legato alla Corsa all’Anello, punta a consolidare il proprio ruolo culturale nel panorama delle rievocazioni storiche italiane, valorizzando il patrimonio locale attraverso un’offerta formativa, spettacolare e divulgativa di alto livello.
Il tema di quest’anno, ‘Laudato si’, mi’ Signore, per frate vento et per aere’, celebra l’800esimo anniversario del Cantico delle Creature di San Francesco.

La presentazione si è svolta nel corso di una conferenza stampa alla presenza, tra gli altri di Michele Francioli (presidente del Consiglio comunale di Narni con delega alla Corsa all’Anello), Elisa Emiri (responsabile segreteria eventi) e Patrizia Nannini (presidente associazione Corsa all’Anello).
“Quest’anno abbiamo fatto un ulteriore passo in avanti – ha riferito Patrizia Nannini a Teleambiente – infatti abbiamo allargato la nostra collaborazione, non solo al Centro Studi Storici come negli anni passati, che è il nostro punto di forza per quello che riguarda la storia locale e a loro va il nostro ringraziamento, ma anche all’associazione Festival del Medioevo che gestisce, organizza e crea il Festival del Medioevo di Gubbio (Pg)”.
“Abbiamo ampliato quindi i nostri orizzonti – ha spiegato Nannini – ad un panorama accademico unendolo al mondo della rievocazione, con docenti di livello altissimo, infatti sono quasi tutti professori universitari”.
“In cinque anni – ha sottolineato Patrizia Nannini – c’è sempre stato un miglioramento continuo, che è una cosa fondamentale per un evento nuovo, speriamo che la cosa continui ancora a crescere perché l’ambizione è quella di far diventare Narni il centro italiano della rievocazione, a livello di formazione”.
“Questa è una cosa inedita – ha osservato Nannini – perché l’unione fra il mondo accademico e quello dei rievocatori, non è così usuale. Sono due mondi che in genere non si incontrano, anzi spesso si scontrano. Noi cerchiamo di unirli e si può fare”.

Il programma
“In questi 3 giorni – ha evidenziato Patrizia Nannini sempre a Teleambiente – ci saranno una serie infinita di lezioni a livello teorico e accademico, ma anche degli spettacoli, perché cerchiamo di portare avanti anche un po’ ‘del nostro’, ma tutto questo è relativo. Questo evento è prettamente culturale, in questo caso lo spettacolo fa da coreografia, non è assolutamente la parte preponderante, però chiaramente manteniamo la nostra identità, siamo la Corsa all’Anello e sempre lo saremo”.
“Questo evento – ha precisato Patrizia Nannini – non è un ‘evento altro’, non è una copia della Corsa all’Anello, ma è la sua parte culturale, che essendo talmente cresciuta nel corso del tempo, non trova più uno spazio adeguato che riesca a contenerla tutta all’interno dei giorni tradizionali della festa e quindi ha bisogno di un momento a se stante”.
“Un modo come un altro – ha affermato – per far vivere il medioevo a Narni 365 giorni all’anno, anche a 360°”.

Foto di Fabio Oddi.
La sinergia tra la realtà di Narni e quella eugubina è stata illustrata dall’ideatore e direttore del Festival del Medioevo di Gubbio, Federico Fioravanti.
“Il Festival del Medioevo – ha ricordato Federico Fioravanti a Teleambiente – non è una rievocazione storica, vuole riflettere sulle feste della storia, sulla figura del rievocatore, del ricostruttore, dando qualità anche alla rievocazione storica. Il Festival del Medioevo in ogni edizione ha curato con particolare attenzione questo momento di riflessione sulle rievocazioni”.
“Quindi – ha continuato – abbiamo deciso di varare questa nuova iniziativa: l’Università dei rievocatori”.
“All’interno del programma del Festival delle Arti – ha concluso Fioravanti – proporremo delle lezioni di storia, gratuite ed aperte a tutti, legate in particolare ai temi della rievocazione storica”.
Il festival si tiene a Gubbio (Pg) nell’ultima settimana del mese di settembre ed è caratterizzato da lezioni di storia di taglio divulgativo con docenti di caratura nazionale ed internazionale.


