C’è un nuovo strumento efficace contro il fenomeno delle reti fantasma in mare. Il progetto europeo NETTAG+ consente a pescatori, scienziati e imprenditori di utilizzare una nuova tecnologia per recuperare le reti abbandonate in mare.
Dei tag acustici vengono applicati alle reti, che spesso si rompono e finiscono nei fondali, e che così possono essere rintracciate tramite GPS. Le reti perdute vengono quindi identificate e recuperate agevolmente dai pescatori. Proprio i pescatori ritenuti finora a torto parte del problema diventano a tutti gli effetti tutori del mare e possono recuperare le reti.
Il WWF partecipa al progetto che sta permettendo di testare il sistema in reali condizioni di pesca in Sicilia, Croazia, Spagna, Portogallo, Malta e Regno Unito. L’obiettivo è di poter diffondere questa tecnologia su larga scala per porre fine alla piaga degli attrezzi da pesca abbandonati in mare.
Our partner @WWFitalia is in Spadafora tackling #MarineLitter with fishers and local communities!
Demo event with #SSF on litter collected in their nets and produced onboard
Festa del Mare: cleanups & workshops#NETTAG+ #MissionOcean #HorizonEU #CINEA_EU pic.twitter.com/9XYal92Wby
— NETTAG+ (@NetTagProject) July 24, 2025
Le attrezzature fantasma sono una delle forme più letali di rifiuti marini e perderle in mare non è raro. Questo rappresenta un problema per i pescatori e una minaccia per il nostro mare, fa sapere il WWF. Si stima che al livello globale il 90% delle specie catturate ha valore commerciale.
“Le soluzioni del sistema NETTAG+ sono particolarmente importanti per il Mediterraneo, in cui le reti fantasma non sono un fenomeno poco comune ma una sfida quotidiana a causa delle acque profonde e dei fondali rocciosi, afferma Stefania Campogianni, Project Manager del WWF Mediterraneo e partner del progetto EU NETTAG+ .“Le reti fantasma costituiscono tanto un serio problema per i pescatori quanto una minaccia per l’ecosistema marino. Grazie alla collaborazione tra pescatori , scienziati, autorità portuali e altri soggetti coinvolti, puntiamo a sviluppare soluzioni pratiche che permettano la rapida individuazione delle reti fantasma e il loro recupero.”
Meet Jeff Neasham, Professor of Acoustic Signal Processing at Newcastle University, and Stefania Campogianni, WWF Mediterranean, introducing the #NETTAG+ solutions against #GhostGear.#MissionOcean #HorizonEU #CINEA_EU pic.twitter.com/1cwKfxmwQD
— NETTAG+ (@NetTagProject) August 21, 2025


