No europeo a un Fondo Unico: "La Pac va rafforzata, non indebolita"

No europeo a un Fondo Unico: “La Pac va rafforzata, non indebolita”

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L’Unione europea non può indebolire la Politica Agricola Comune (Pac) ma deve mantenere un bilancio dedicato per agricoltura e pesca. Alla posizione di chiusura di Italia e Grecia si sono uniti: Austria, Belgio, Croazia, Cipro, Repubblica ceca, Francia, Ungheria, Irlanda e Portogallo.

Il no del Paesi europei all’ipotesi della creazione di un Fondo unico per la Pac è stato molto chiaro. Di questa possibilità si è parlato nell’ultimo consiglio Agrifish che riunisce i ministri dell’agricoltura dei diversi Paesi membri. La preoccupazione in Europa è che scardinando il pilastro della Pac i fondi destinati al settore si riducano finendo per indebolire anche l’agricoltura e la pesca europee. Al contrario il settore agroalimentare si è visto riconosciuto un ruolo strategico negli ultimi anni. La prossima proposta di bilancio della Pac sarà presentata a luglio e riguarderà il periodo 2028-2034.

Esprime soddisfazione il ministro dell’Agricoltura italiano, Francesco Lollobrigida: “Oggi l’Italia insieme alla Grecia ha detto no all’accorpamento dei fondi per l’agricoltura e per la pesca in un fondo unico europeo. Alla nostra posizione si sono aggiunte altre quindici Nazioni, è un grande successo. Ma è solo l’inizio per avviare un cambio radicale necessario nell’approccio al settore primario. Bisogna avere una visione chiara che guardi al futuro senza dimenticare le origini. Ai trattati di Roma si metteva al centro l’Agricoltura ed è ricordando i nostri padri fondatori che bisogna garantire fondi adeguati a chi custodisce i nostri mari e i nostri territori. Chi lavora per garantire la nostra sicurezza e sovranità alimentare avrà l’appoggio dell’Italia e oggi di altre sedici nazioni”, conclude Lollobrigida.

Sulla stessa posizione anche Coldiretti: “Il no di Italia, Grecia e altre quindici nazioni al fondo unico che accorpi i due pilastri della Pac, espresso dal ministro dell’Agricoltura della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida, durante l’intervento all’Agrifish, va nella direzione ribadita più volte da Coldiretti e Filiera Italia. Ora, però, è necessario che si facciano passi concreti per sostenere davvero gli agricoltori e i pescatori europei che hanno bisogno di chiarezza e certezze sul loro futuro. È fondamentale, sottolineano ancora una volta Coldiretti e Filiera Italia, riservare al settore un bilancio coerente e dedicato, perché un’operazione diversa, rischia di indebolire proprio quegli strumenti che hanno permesso in questi decenni di garantire sicurezza alimentare, sostenibilità ambientale e reddito agli agricoltori.
Sarebbe un errore strategico e politico, sottrarre risorse all’agricoltura produttiva mettendo a rischio l’efficacia stessa della Pac nel sostenere le imprese agricole di fronte alle sfide globali e ambientali. L’idea di un fondo unico, concludono Coldiretti e Filiera Italia, si tradurrebbe in un indebolimento della politica agricola e in un trasferimento di risorse verso capitoli non legati alla produzione, snaturando il senso originario della Pac.”

Esprime sostegno al documento congiunto presentato da Italia e Grecia anche Confagricoltura:

 

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