Il corteo No Ponte a Messina, promosso da oltre 80 associazioni, comitati, organizzazioni sindacali, ha raccolto le voci di chi si oppone alla costruzione dell’infrastruttura rilanciata dal governo Meloni. Il Wwf sostiene da sempre l’insostenibilità del ponte dal punto di vista ambientale. Lo stretto è una zona importantissima per la sua biodiversità che verrebbe sacrificata in nome di benefici solo virtuali, secondo i manifestanti.
A #Messina oggi eravamo in migliaia per dire NO al #PontesulloStretto
È ora che il governo ci ascolti e fermi quest’opera inutile e dannosa per ambiente e cittadini pic.twitter.com/LCOFaKxOUU
— wwfitalia (@WWFitalia) November 29, 2025
Il WWF ha lanciato un appello a Meloni e il suo governo. Per fermare l’opera.
Il nostro debito pubblico che sfiora i 3mila miliardi non ci consente -ribadisce il Wwf -di realizzare e un’opera così cstosa interamente con soldi pubblici. “Un gesto pericoloso per il futuro non solo ambientale, ma anche economico del nostro Paese” lo ha definito così Gaetano Benedetto, presidente del Centro Studi WWF Italia.
“Il buon senso ha già bocciato da tempo il progetto del Ponte sullo Stretto. Ora è il momento che anche il governo si fermi”, ha concluso Benedetto.


