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Oceani, l’appello ai governi dell’attrice de La casa di carta: “Ratificate il Trattato”

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L’attrice della serie tv “La casa di carta” Alba Flores si unisce alla spedizione di Greenpeace alle Galapagos ed esorta i governi a ratificare quanto prima il Trattato sull’Oceano delle Nazioni Unite. Il video.

Accelerare il processo di ratifica del Trattato sugli oceani delle Nazioni Unite. Fino a oggi, lo storico accordo a tutela del pianeta Blu, adottato dall’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) a giugno 2023, è stato sottoscritto soltanto da Cile e Palau.

Insieme agli scienziati a bordo della Greenpeace Arctic Sunrise Alba Flores, l’attrice, che ha interpretato Nairobi nella serie tv “La casa di carta” distribuita da Netflix, ha voluto osservare e testimoniare in prima persona la bellezza e le minacce che affliggono le Galápagos.

La riserva marina delle Galápagos è uno dei migliori esempi di protezione dell’oceano in azione. Eppure, appena fuori dalla riserva, vaste flotte di pescherecci industriali continuano a devastare la vita marina, con impatti negativi diretti all’interno della riserva.

Prima che fosse firmato il Trattato sull’Oceano, era impossibile proteggere questa zona. Ma ora i governi hanno la possibilità di utilizzare il Trattato per rafforzare la protezione delle Galápagos e fornire un potente esempio al resto del mondo su come proteggere l’alto mare.  – spiega in un video Alba Flores che lancia un appelloAbbiamo solo bisogno della volontà politica per realizzarlo. Spero che la mia presenza a bordo spinga più persone a mobilitarsi e a sostenere la ratifica del trattato da parte dei propri governi. Sono solo una voce tra tante altre voci, le persone hanno il potere, con la nostra voce e altri strumenti, di contribuire a proteggere gli oceani”.

Laura Meller, della campagna Protect the Oceans di Greenpeace, ha dichiarato: “Una nuova area protetta in alto mare, che integrerà la riserva marina delle Galápagos, andrebbe a beneficio della straordinaria fauna selvatica e dei pescatori locali dei paesi vicini. Questa nuova area protetta potrebbe essere chiusa alle flotte industriali internazionali, incrementando le popolazioni ittiche e aumentando le catture per i pescatori che operano nelle acque dei paesi vicini. Il Trattato sugli oceani delle Nazioni Unite ci fornirà uno strumento per garantire questa protezione, se verrà ratificato urgentemente da almeno 60 paesi”.

Nel frattempo anche Greenpeace Italia esorta il Governo Meloni a chiedere la ratifica del Trattato mondiale sugli oceani per salvaguardare il mar Mediterraneo sempre più in sofferenza a causa dei cambiamenti climatici.

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