Oleoturismo,+37% secondo il rapporto Associazione Città dell’Olio Coldiretti

Oleoturismo,+37% secondo il Rapporto Associazione Città dell’Olio Coldiretti

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+37% il settore dell’oleoturismo manda segnali importanti in un momento non facile. Ad attestare la crescita è il secondo Rapporto dedicato all’oleoturismo, promosso da Associazione Città dell’Olio Coldiretti, Unaprol.

L’Italia vanta 619mila imprese olivicole e più di 500 cultivar, un patrimonio che rende particolarmente amate attività come le cene in uliveto (scelte dal 71%), percorsi culturali e visite a frantoi storici. 7 italiani su 10 lo considerano un simbolo del patrimonio culturale e paesaggistico nazionale. Mentre all’estero oltre la metà di tedeschi, francesi, americani, inglesi e austriaci dichiara di essere interessata al turismo del gusto nel nostro Paese.

“L’oleoturismo, come evidenzia questo secondo rapporto, non è più una nicchia per appassionati, ma un pilastro della nostra economia rurale- dichiara il Presidente di Unaprol e Vicepresidente nazionale Coldiretti, David Granieri – Grazie alla spinta sulla multifunzionalità — dagli agriturismi alle fattorie didattiche, fino alla vendita diretta — i nostri olivicoltori non vendono solo un prodotto straordinario come l’olio Evo, ma offrono un’esperienza di civiltà. Ogni bottiglia racchiude il lavoro di chi presidia territori spesso difficili, preservando il territorio dall’abbandono garantendo la bellezza di quei borghi che sono il cuore pulsante del nostro Paese.”

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