Olio d’oliva, pasta, export, conserve di pomodoro – Agrifood Magazine

Tabella dei Contenuti

In questo numero di Agrifood Magazine, realizzato in collaborazione con Italpress: 1) Consumi ed export di olio di oliva sopra le aspettative; 2) Italia leader mondiale della pasta; 3) Cresce l’export delle conserve di pomodoro; 4) L’Oleificio Zucchi rinnova il legame con la sagra del pesce di Camogli

In questo numero di Agrifood Magazine, realizzato in collaborazione con Italpress:

1) Consumi ed export di olio di oliva sopra le aspettative: Il trend dei consumi di olio d’oliva in Europa e dall’Europa verso il resto del mondo è in forte aumento. I dati ufficiali della Commissione Europea, indicano che l’export complessivo dall’Europa è salito a 265 mila tonnellate (ottobre 2024-febbraio 2025) molto vicino al dato medio degli ultimi 5 anni di 298 mila tonnellate. Il recupero dell’export è iniziato da dicembre 2024, fino al boom registrato a febbraio 2025, con un export di 65 mila tonnellate contro le 58 mila tonnellate della media degli ultimi cinque anni nello stesso mese. Guardando ai dati dei fornitori, la Spagna domina con il 53% totale dell’export, seguita dall’Italia con il 33%. Al terzo posto, il Portogallo con il 9%. Quarta, la Grecia con il 4%. Per quel che riguarda le destinazioni, gli Stati Uniti continuano a rappresentare uno sbocco di riferimento per Spagna e Italia. Dinamica molto simile anche in Giappone (5400 contro 5100 tonnellate) mentre l’Italia si aggiudica il maggior export in Canada. Fuori dalle sette destinazioni prevalenti mondiali, pero’ l’Italia fatica, esportando solo 19 mila tonnellate contro le 57 mila della Spagna. Sul fronte del mercato interno europeo, si nota una ripresa netta dei consumi giunti a 349 mila tonnellate (ottobre 2024 – gennaio 2025) contro le 359 mila dello stesso periodo degli ultimi cinque anni.

2) Italia leader mondiale della pasta: Con una produzione che nel 2024 ha raggiunto mercati esteri nel 58% dei casi, l’Italia si conferma leader mondiale della pasta. Circa 80 milioni di porzioni di pasta italiana sono finite sulle tavole di quasi 200 Paesi e nel mondo, i consumi globali sfiorano i 4 milioni di tonnellate. Gli italiani sono i più grandi consumatori, con oltre 23 chili annui pro capite, ma sono anche i consumatori – che più di tutti – producendola nei pastifici o preparandola nelle cucine dei ristoranti di 5 continenti, la fanno conoscere al resto del mondo. Secondo un’elaborazione di Unione Italiana Food su dati Istat, nel 2024 parliamo di oltre 2.420.345 tonnellate (+9,1% rispetto al 2023) per un valore di 4.020 milioni di euro (+4,8% rispetto al 2023).  Della pasta esportata nel 2024, circa 1,5 mln di tonnellate è destinato ai paesi dell’UE mentre 898.815 tonnellate finiscono in Paesi terzi. Lo scorso anno, l’export nei Paesi Ue ha occupato il 62,9% del totale, leggermente in calo rispetto al 64,8% registrato nel 2023, mentre il restante 37,1% riguarda i Paesi non UE, America, Asia, Africa, Oceania. I Paesi più ricettivi si confermano Germania (467.183 tonnellate), Stati Uniti (302.177 tonnellate), Regno Unito (283.478 tonnellate), Francia (278.511 tonnellate), e Giappone (69.589 tonnellate). “Oggi quasi il 60% dei pacchi di pasta prodotti in Italia viene esportato – spiega Margherita Mastromauro, Presidente dei Pastai Italiani di Unione Italiana Food – e se la pasta italiana gode all’estero di tanto successo e ha un percepito estremamente positivo è merito del saper fare centenario dei pastai italiani. La crescita nei mercati internazionali dimostra come la pasta italiana rappresenti un prodotto in grado di rispondere alle esigenze dei consumatori più attenti, grazie a un equilibrio tra tradizione e innovazione”.

3) Cresce l’export delle conserve di pomodoro: Nel 2024 le esportazioni di tutti i derivati del pomodoro hanno registrato una buona crescita sia in volumi che in valore. E’ quanto rileva Anicav, Associazione Nazionale Industriali Conserve Alimentari Vegetali che conferma la centralità del comparto nella bilancia agroalimentare del Paese. Si registrano aumenti rispettivamente del 6,5% e del 3,8% rispetto all’anno precedente, per un totale di 3 miliardi. Parliamo di Oltre 2,2 miliardi di tonnellate di conserve, di cui la maggior parte, oltre il 64%, è rappresentato da pelati, polpa e pomodorini. Quota minore per la passata di pomodoro che, mentre nel mercato interno è regina dei consumi, si assesta al 21%. Per quanto riguarda le destinazioni il territorio europeo resta il principale riferimento, rappresentando oltre il 60% del valore delle esportazioni. In testa Germania, Regno Unito e Francia. Gli Stati Uniti rappresentano il primo mercato per l’export extra-europeo, con una quota del 15%. Il Giappone resta un punto fermo: è il sesto mercato di destinazione a livello mondiale delle conserve rosse e il secondo dopo gli Usa se consideriamo solo i paesi extraeuropei.

4) L’Oleificio Zucchi rinnova il legame con la sagra del pesce di Camogli: Oleificio Zucchi celebra quest’anno 215 anni di storia e rinnova il suo impegno come main sponsor della 73ma Sagra del Pesce di Camogli. L’azienda torna protagonista con Zucchi Fritto Libero!, l’olio per friggere sviluppato con la supervisione del Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Grazie alla sua formulazione a base di olio di semi di girasole altoleico con antiossidanti, riduce del 50% l’odore di frittura rispetto agli oli di girasole standard.

Pubblicità
Articoli Correlati