La senatrice che ha organizzato la conferenza: “Ci vogliono regole chiare, informazione, corridoi ecologici. L’uomo ha una grossa responsabilità e deve avere rispetto per gli animali e l’ecosistema”.
Una conferenza stampa in Senato per discutere della convivenza tra l’uomo e gli orsi, in un territorio come il Trentino dove il ripopolamento sembra essere sfuggito di mano e dove la politica sta reagendo in maniera miope. Ad organizzarla, è stata la senatrice del Movimento 5 Stelle, Elena Sironi, che ha ospitato attivisti locali ed esperti di gestione della fauna selvatica. Tutti i relatori convengono che la soluzione non sono, e non possono essere, gli abbattimenti indiscriminati: il problema va affrontato a 360 gradi, senza trascurare alcun dettaglio.
“Abbiamo concluso questo interessante convegno sulla convivenza tra uomo e orso in Trentino. Abbiamo ascoltato la testimonianza degli attivisti e dei residenti locali, che hanno portato le proposte per risolvere in modo efficace le criticità legate alla convivenza tra uomo e orso. Ricordiamo che l’orso è stato reintrodotto per rinfoltirne la popolazione, quindi l’uomo ha una grossa responsabilità e deve avere rispetto verso gli animali, che sono esseri senzienti, e verso l’ecosistema” – ha spiegato la senatrice Elena Sironi, del M5S – “Ci vogliono regole chiare, informazione, creazione di corridoi ecologici che consentano agli orsi di spostarsi verso altre aree più interne e meno urbanizzate, ad esempio verso la Slovenia. Bisogna creare presidi all’interno, con alberi da frutto che possono attirare gli orsi, e utilizzare cassonetti della spazzatura a prova di orso, che non emanino l’odore del cibo evitando di attrarre gli animali. I turisti devono essere informati, perché l’orso è un’attrattiva, ma è un’attrattiva che deve essere gestita. Come Movimento 5 Stelle siamo dalla parte della tutela degli animali come esseri senzienti e ringrazio le associazioni che, oltre a partecipare, mi hanno regalato questa maglietta con la foto di una mamma orsa che protegge il proprio cucciolo. Dove ci sono mamme che proteggono i loro cuccioli, gli esseri umani, per un breve periodo di tempo, devono muoversi con circospezione“.
“Siamo a Roma perché abbiamo portato progetti di convivenza sostenibile tra gli uomini e i grandi carnivori. Noi vogliamo dire stop al terrore nel territorio del Trentino” – il punto di Marco Ianes, attivista animalista del Trentino-Alto Adige, tra i relatori della conferenza – “Siamo qui in Senato anche per chiedere alle istituzioni nazionali di occuparsi del tema, valutando una civile e seria convivenza tra l’uomo e l’orso“.
“La situazione degli orsi in Italia è drammatica, soprattutto in Trentino-Alto Adige, una Regione che si è dimostrata incapace di provvedere alla gestione della fauna selvatica e si è resa responsabile di atti gravissimi contro i grandi carnivori e l’ecosistema. Conoscere gli animali selvatici e la loro natura significa creare i presupposti per vivere in sicurezza, rispettandoli” – ha aggiunto la senatrice Elena Sironi, componente della Commissione Ambiente di Palazzo Madama – “Possiamo rendere possibile la coesistenza tra uomo e orso, implementando tutta una serie di misure che, oltretutto, sono state finanziate dall’Unione europea, a partire da una corretta raccolta dei rifiuti e dalla creazione di corridoi faunistici. All’abbattimento esistono alternative e sono proprio quelle che, come Movimento 5 Stelle, ci impegneremo a tutelare“.


