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Trentino, è di MJ5 la carcassa ritrovata in autunno. Gli animalisti: “Non è una coincidenza”

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La morte dell’orso MJ5, rinominato Jhonny, scatena l’ira degli animalisti: il 3 febbraio scenderanno in piazza a Trento per protestare contro le uccisioni degli orsi in Trentino.

La carcassa dell’orso trovato morto lo scorso autunno nei pressi di Bresimo, in provincia di Trento, è di MJ5. Lo ha confermato una nota della Provincia di Trento, a seguito delle analisi effettuate sui resti del plantigrado, accusato di avere aggredito un escursionista in Val di Sole, a Rabbi, in Trentino Alto-Adige, il 5 marzo 2023.

Dopo Fiona-F36 e Amir-M62, Johnny-MJ5 è il terzo orso su cui pendeva un ordine di cattura firmato Fugatti.

“Com’è possibile che negli ultimi mesi, ogni volta che un orso finisce sulla lista nera della Provincia autonoma di Trento, la morta violenta sopraggiunge, sistematicamente, prima che la forestale riesca a individuarlo? Sono fatti gravissimi e inquietanti. Sabato 3 febbraio scenderemo in piazza a Trento per una manifestazione nazionaleper protestare contro queste uccisioni e per opporci alle politiche della Provincia che, a fronte di un bracconaggio diffuso e non paga della strage di animali protetti in corso, sta vararando una legge ammazza-orsi per sterminarli completamente”, hanno commentato gli attivisti della campagna StopCasteller, che il 3 febbraio manifesteranno nel capoluogo trentino contro le uccisioni dei plantigradi.

“È il terzo orso su cui pendeva un ordine di cattura firmato Fugatti trovato morto. A questo punto è evidente che non si può più parlare di coincidenze”, hanno osservato gli animalisti.

La legge “ammazza-orsi” a cui fanno riferimento gli attivisti è il ddl presentato dalla giunta e ora in calendario per la discussione in aula che prevede la possibilità di ‘rimuovere’ fino 8 orsi l’anno per un massimo di 3 anni.

Morte MJ5, gli animalisti contro Fugatti: “Non possiamo più tollerare che le incompetenze continuino a comportare morte e sofferenza”

La LAV ha manifestato la sua volontà di presentare querela dopo i risultati sulle cause della morte dell’orso MJ5. “Non appena conosceremo le cause della morte di MJ5 depositeremo una puntuale querela. Non possiamo più tollerare che le incompetenze di Fugatti, del tutto incapace di garantire la sicurezza dei suoi concittadini attraverso la prevenzione, continuino a comportare morte e sofferenza tanto fra le persone quanto fra gli orsi”. Anche la Lega Antivivisezionista LEAL è in attesa del responso dell’Istituto zooprofilattico delle Tre Venezie per conoscere le cause del decesso e stabilire le strategie legali conseguenti.

 

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