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Ostia, mare al top per Arpa Lazio. Le aree più balneabili e quelle da evitare

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Le rilevazioni e la graduatoria. La qualità delle acque dei mari e dei laghi.

Una valutazione sorprendente, o forse no. Secondo le rilevazioni di Arpa Lazio, Ostia si conferma al top per qualità delle acque balneabili. Come lo scorso anno, il Lido di Roma si posiziona tra i migliori luoghi per andare al mare, accanto a località tradizionalmente destinazione di villeggiatura (come Nettuno, Sabaudia, Sperlonga, le Isole Pontine, Itri, Montalto di Castro e Minturno).
Dai rilevamenti di Arpa Lazio, emergono parecchie novità, anche singolari. Da un lato, quello di Ostia si conferma per il secondo anno consecutivo il mare più cristallino di tutto il Lazio; dall’altro, la qualità dell’acqua risulta migliore, soprattutto per la quantità di batteri presenti, nel litorale romano rispetto a quello di tante altre città più piccole.

Lazio, le acque migliori

La graduatoria di Arpa è stata sancita per decreto del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, che ha individuato e classificato le acque destinate alla balneazione e i punti di monitoraggio. Su gran parte del litorale laziale, si registrano miglioramenti significativi rispetto all’anno scorso e non solo. I punteggi maggiori sul fronte della qualità dell’acqua vengono raggiunti da Ostia, Montalto di Castro, Nettuno, Gaeta, Formia, Minturno, Sabaudia, Sperlonga, Latina Lido, Itri e le Isole Pontine. Ma anche Civitavecchia, San Felice Circeo e Fondi, che migliorano nettamente rispetto all’anno scorso.

Lazio, le altre spiagge

A Cerveteri la situazione migliora leggermente ma la balneazione resta sconsigliata nei pressi del fosso Zambra. Un piccolo miglioramento anche per Fiumicino, che rispetto allo scorso anno riesce a evitare il contrassegno della scarsa qualità delle acque a Passoscuro (sufficiente) e a Fregene Villaggio dei Pescatori (buona): il resto delle zone campionate sono classificate come eccellenti.
Lievi miglioramenti anche per Pomezia, dove resta una zona di scarsa qualità nei pressi del fosso Crocetta. Migliora, seppur di poco, anche Ardea, da tempo maglia nera della balneazione: su cinque zone di campionamento, due sono scarse, una sufficiente, una buona e una eccellente.
A Terracina, resta una sola zona, a destra del fiume Portatore, a non superare la sufficienza. Ad Anzio una sola zona non va oltre il buono, così come a Ladispoli. A Tarquinia, invece, su tre zone di campionamento ce n’è una eccellente, una buona e una scarsa (a destra del fiume Marta).
Cala invece la qualità delle acque nel mare di Santa Marinella.

I laghi

Diverso il discorso per i laghi. Qualità ottima delle acque confermate per i laghi di Vico, Bracciano, San Puoto, Martignano, Nemi, Turano, Salto, Ventina e Scandarello. Peggiora invece il lago di Bolsena, con i tratti che non raggiungono l’eccellenza che salgono a tre. Aumenta l’inquinamento delle acque anche nel lago di Albano, in particolare nella zona nei pressi dell’emissario, nel Comune di Castel Gandolfo.

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