Il calcolo è stato fatto dall’Area difesa del suolo della Regione Lazio. Danni per circa 11 milioni di euro
La spiaggia di Ostia è in grave pericolo. In dieci anni il litorale romano ha perso circa il 50% della sua battigia e il fenomeno di erosione della costa non sembra fermarsi, tanto che nei prossimi anni la spiaggia di Ostia potrebbe sparire totalmente.
È quanto emerge dagli studi effettuati dall’area Difesa del suolo della Regione Lazio riportati dal quotidiano Il Messaggero che ha calcolato danni per circa 11 milioni di euro.
Il dramma dell’erosione costiera era diventato più evidente che mai il mese scorso quando, nel fine settimana tra il 27 e il 28 novembre, una violenta mareggiata aveva raggiunto diversi stabilimenti balneari provocando molti danni e lo scontro politico.
“Sono tanti gli stabilimenti che hanno subito dei danni, tra venerdì e domenica – aveva raccontato Marco Maurelli, presidente di Federbalneari Lazio -. Penso ad esempio alle cabine in muratura del Kursaal, alla piscina del Mariposa, alla Nuova Pineta-Pinetina, al Gambrinus. Purtroppo era uno scenario ampiamente prevedibile e che avevamo provato a far comprendere alla Regione, restando inascoltati”.
Oltre 600 metri di sabbia che una volta separavano stabilimenti balneari come il Kursaal o la Vecchia Pineta dal mare, in quei giorni di fine novembre non c’erano più e la furia dei cavalloni si abbatteva direttamente sulle strutture provocando ingenti danni.
“Ho finito le parole – ha dichiarato a Il Messaggero Franco Petrini, titolare di uno degli stabilimenti balneari di Ostia più colpiti – ho perso spiaggia, clienti e tutto quello che abbiamo costruito in anni e anni. Viene solo voglia di lasciare tutto e andar via”.
I danni sono ingenti per tutti. “Abbiamo perso il 50% di spiaggia – fa sapere Ruggero Barbadoro, presidente Fiba (Federazione italiana
balneari) – da 24mila metri quadrati di sabbia, 12mila con ci sono più. Di questo passo a Ostia non verrà più nessuno”.
Mare, il Posidonia Green Project per la salvaguardia della pianta acquatica
Erosione della costa, perché la spiaggia di Ostia sta scomparendo?
La colpa dell’erosione della costa a Ostia? È del Tevere. O meglio, dell’azione umana sul fiume di Roma. La costruzione di vari sbarramenti ed invasi lungo il suo corso non permette, infatti, l’apporto di sedimenti dal fiume alla costa.
Un secondo motivo di una così imponente erosione della costa laziale, sempre legato all’azione degli esseri umani sulla natura, è l’urbanizzazione della zona costiera avvenuta con la demolizione dei campi di dune con lo scopo di far posto a costruzioni e strutture balneari fisse. Queste costruzioni hanno di fatto ridotto la capacità della spiaggia di adattarsi in modo naturale ai cambiamenti in atto.
E ora, mentre sono in atto studi tecnici per capire come rispondere a un problema già diffuso (quello dell’erosione della costa a Ostia), bisogna anche occuparsi di un problema che invece è solo allo stadio iniziale: l’erosione delle coste del litorale lazione meridionale, come le spiagge di Castel Porziano e Capocotta considerate siti di interesse comunitario. Anche qui il mare ha iniziato a mangiare la costa ma il tempo per rimediare c’è ancora. Ciò che manca è una soluzione.
Fiumicino, anche Wwf e Italia Nostra in piazza contro le grandi navi


