Cultura, è partito da Foligno (Pg) ‘Chiedi cos’erano i Giù Box’, con Marino Bartoletti

Cultura, è partito da Foligno (Pg) ‘Chiedi cos’erano i Giù Box’, con Marino Bartoletti

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‘Chiedi cos’erano i Giù Box’, a Foligno (Pg) é andata in scena la data zero del primo tour teatrale di Marino Bartoletti. Un viaggio che, tra musica dal vivo e racconti, da Nilla Pizzi a Lucio Dalla passando per Gianni Morandi, Simone Cristicchi, ecc, ripercorre la storia della canzone italiana e del costume del nostro paese.

Un palco trasformato in un suggestivo jukebox della memoria, un narratore d’eccezione e una colonna sonora che ha attraversato settant’anni di costume nazionale.

All’Auditorium San Domenico di Foligno, è andata in scena la data zero di ‘Chiedi cos’erano i Giù Box’, il primo tour teatrale di Marino Bartoletti.

Con le telecamere di TeleAmbiente eravamo lì. Ai nostri microfoni è intervenuto il popolare giornalista, Marino Bartoletti: “Lo spettacolo per prima cosa è dedicato alle donne che stanno combattendo, a ‘Donne insieme’ ed è il motivo per cui siamo qui”.

“E poi ha spiegato Bartoletti- è un racconto di storie attraverso la storia della musica. Io parlo con il mio jukebox attraverso la mia nipotina di 12 anni e attraverso questi racconti, con un gruppo straordinario che è alle mie spalle”.

“Una serata molto significativa- ha detto– un piccolo libro di storia attraverso le canzoni e i dischi che stanno dentro ad un jukebox”.

“I vinili ha sottolineato Marino Bartoletti sempre a TeleAmbiente anche grazie al jukebox hanno permesso di aggregarsi ai ragazzi di allora, che sono i nonni di oggi, come dice una famosa canzone degli Stadio. Purtroppo oggi i vinili non ci sono più e, mi verrebbe da dire, purtroppo ci sono i social. Era bello confrontarsi davanti a qualcosa di vivo, di plastico, adesso è un pochino più complicato. Allora si ballava, ci si baciava e si era educati, cosa che in questo momento, attraverso i social è più difficile fare. Non voglio fare il nostalgico, però le belle maniere, anche attraverso una cosa nera, di pochi grammi, larga 17 centimetri, come era il 45 giri, penso sia bello rammentarle sempre”.

Scritto da Bartoletti con Alberto Di Risio e Daniele Bocchini, e prodotto da TGC Eventi Srl e ItaliaConcerti , lo spettacolo porta al centro della scena il mitico vinile e ripercorre l’evoluzione della canzone italiana fino ad oggi, con uno sguardo privilegiato su quello che in Italia è il rito collettivo per eccellenza: il Festival di Sanremo.

Sanremo 2026, che si aspetta?

“Come dico sempre io ha ricordato Bartoletti sempre a TeleAmbiente – non fermiamoci soltanto al fatto che non conosciamo qualcuno. Sanremo è una buona occasione per far conoscere anche dei giovani artisti. Lo scorso anno ci fu chi arricciò le sopracciglia sentendo i nomi di Olly e di Lucio Corsi, che poi furono primo e secondo in classifica. Anche noi persone anziane li scoprimmo e fummo naturalmente contenti. Lasciamoli cantare, i Festival si giudicano dopo, non prima”.

Conti sa il fatto suo, ha fatto un bel castha aggiunto Marino Bartoletti- lo scorso anno fece un bel cast e un bel Festival, è difficile ripetere il festival dello scorso anno, però credo che il Festival sia nelle mani migliori”.

Cultura, è partito da Foligno (Pg) ‘Chiedi cos’erano i Giù Box’, con Marino Bartoletti, Bartoletti con band

Sul palco con Marino Bartoletti un trio musicale tutto umbro: Sandro Paradisi alla fisarmonica, Daniele Bocchini al trombone e Annalisa Baldi alla voce.

“Questo spettacolo è una sorpresa anche per meha confidato Annalisa Baldi a TeleAmbienteperché Marino può spaziare nella musica, dal 51 ai giorni nostri, quindi ogni spettacolo sarà probabilmente diverso, seguiremo la sua onda emotiva”.

“Per me è un onore essere la voce di questo spettacolo ha continuato la cantante umbrae quindi cantare da Nilla Pizzi fino ai giorni nostri, esclusi i rapper e i trapper, degli ultimi Sanremo che Marino non ama particolarmente, ed anche io onostamente sono più per la canzone d’autore, la bella canzone, con cui sono nata e cresciuta”.

Bartoletti è tornato in scena con il suo stile brillante e garbato, con l’ironia e la precisione del cronista che ha raccontato come pochi altri la musica e la cultura popolare italiana.

Sul palco il giornalista, ha intrecciato ricordi, aneddoti e storie che vanno da Nilla Pizzi a Lucio Dalla, passando per Luigi Tenco, Pino Donaggio, Gianni Morandi, Mia Martini, Simone Cristicchi e molti altri protagonisti contemporanei.

Cultura, è partito da Foligno (Pg) ‘Chiedi cos’erano i Giù Box’, con Marino Bartoletti, band

“Ci aspettiamo tanta bella musicaha ribadito a TeleAmbiente Annalisa Baldie, da Marino, un racconto musicale e di vita, di incontri, aneddoti e racconti. Interagiremo intorno a questo jukebox, che è il suo jukebox, è tutta una sorpresa. Il repertorio è vastissimo, quindi cercheremo di seguire il suo filo logico”

“Il filo conduttore è la musica italianaha concluso Annalisa Baldila nascita della canzone italiana, lo sviluppo ed anche cosa andava oltre oceano negli anni’60. Non sarà solo Festival di Sanremo, ma proprio la musica italiana ed i suoi incontri con gli artisti, i cantautori italiani”.

Solidarietà

Il ricavato della vendita dei biglietti di questa prima nazionale è stato donato all’Associazione Donne Insieme ODV attiva sul territorio per migliorare la qualità di vita delle donne che devono affrontare la malattia e il percorso di cura.

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