Animali, il ragno violino è davvero pericoloso?

Animali, il ragno violino è davvero pericoloso?

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Aumentano gli avvistamenti di ragno violino a causa dell’arrivo dell’estate. Bonifazi: “Vi spiego tutto su Loxosceles rufescens”.

Prima la mancanza di dolore, poi la comparsa di bruciore, formicolio e prurito, infine l’arrivo della necrosi. Queste le conseguenze del morso del ragno violino, nome scientifico Loxosceles rufescens, sull’uomo. Un animale tanto piccolo quanto temuto solito frequentare gli spazi aperti come i giardini durante l’estate e gli spazi chiusi come le case durante l’inverno. Ma questo Aracnide è davvero pericoloso per adulti e bambini? A rispondere a questa domanda è Andrea Bonifazi, naturalista, ecologo marino, fondatore della pagina social “Scienze Naturali” e autore del libro “Ventimila specie (o quasi) sotto il mare” dedicato ai misteriosi abitanti del pianeta Blu.

 

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Ragno violino, Bonifazi: “Ecco cosa fare in caso di avvistamento in casa”

Ogni anno, dalla primavera all’estate, i media cominciano a parlare di ragno violino con articoli dai titoli allarmistici soliti fare disinformazione e soliti creare panico tra i cittadini. Loxosceles rufescens è una specie animale oggettivamente e potenzialmente pericolosa a causa del suo veleno. Fondamentale, in caso di un suo morso, il ricorso a cure mediche. Bisogna specificare che, però, il ragno violino è una specie animale sinantropica, cioè una specie animale che vive abitualmente nelle nostre abitazioni senza neanche rendercene conto. Inoltre, questo Aracnide è schivo, notturno e non aggressivo. Sì, i rari casi dei suoi morsi avvengono dopo essere entrato accidentalmente in una nostra maglietta, in un nostro pantalone oppure in una nostra scarpa. Insomma, Loxosceles rufescens non cerca esseri umani da attaccare. Bisogna sottolineare che, tra l’altro, il nome ragno violino si deve a una macchia sul cefalo-torace, all’altezza del capo, con una silhouette simile a un violino, appunto. Caratteristica fisica, quest’ultima, presente perfino in altri ragni. Proprio per questo un Aracnide in giardino oppure in casa non è necessariamente un esemplare di Loxosceles rufescens. Cosa fare in caso di avvistamento? Innanzitutto, dobbiamo stare tranquilli, senza allarmarci, e dobbiamo utilizzare il vecchio metodo del bicchierino e del pezzo di carta, così da prendere la specie animale e portarla altrove. Una tecnica che, tra l’altro, può evitare l’uccisione di un essere vivente, spiega a Teleambiente Andrea Bonifazi, naturalista, ecologo marino, fondatore della pagina social “Scienze Naturali” e autore del libro “Ventimila specie (o quasi) sotto il mare” dedicato ai misteriosi abitanti del pianeta Blu.

Non solo ragno violino, ecco lo “Speciale Teleambiente” sulla biodiversità romana

Ci sono i pappagalli dall’inconfondibile piumaggio verde, le vespe orientalis impegnate a costruire i nidi nelle intercapedini e i serpenti soliti strisciare nei parchi. Roma è la Capitale della biodiversità. Ma quanta “ricchezza di vita” c’è nella Città Eterna? Perché è importante tutelarla? Cosa fare se troviamo una specie animale in difficoltà? A rispondere a queste domande nello “Speciale Teleambiente” sulla biodiversità urbana è Andrea Bonifazi, naturalista, ecologo marino, fondatore della pagina social “Scienze Naturali” e autore del libro “Ventimila specie (o quasi) sotto il mare” dedicato ai misteriosi abitanti del pianeta Blu.

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