Re Carlo III e la crisi climatica: “La posta in gioco è altissima”

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A quasi due anni dall’Incoronazione,  Re Carlo III e la regina Camilla sono in Italia per la prima visita di Stato. La coppia reale starà a Roma fino al 10 mattina e poi si sposterà a Ravenna.

Terza giornata a Roma per Re Carlo III e la Regina Camilla. Dopo l’incontro a Villa Pamphilj con la Premier, Giorgia Meloni, i reali britannici hanno raggiunto la Camera dei Deputati, accolti dal Presidente, Lorenzo Fontana e dal presidente del Senato, Ignazio La Russa per un intervento al Parlamento, riunito in seduta comune.

La regina Camilla era seduta in prima fila.

Re Carlo III ha iniziato il suo discorso in parlamento in Italiano, ringraziando il Presidente della Repubblica, Sergio Matterella, per il suo invito a compiere una visita di Stato in Italia.

“Sono enormemente onorato di essere stato invitato qui oggi – ha esordito – e molto grato al presidente Mattarella per il suo gentile invito a compiere una visita di Stato in Italia. Spero di non rovinare la lingua di Dante, non così tanto da non essere più invitato in Italia” – ha poi aggiunto Re Caro III, ironizzando sulla sua pronuncia.

Nel suo discorso Re Carlo ha precisato che la sua visita ha lo scopo di rafforzare l’amicizia tra Regno Unito e Italia. Due Paesi, le cui storie sono intrecciate, come dimostrano le opere di Shakespeare. Un terzo delle quali sono ambientate in Italia.

“Sono qui per ribadire la profonda amicizia tra il Regno Unito e l’Italia e impegnarmi a fare tutto quello che posso per rafforzarla ancora di più. I nostri legami – ha dichiarato – risalgono a più di duemila anni fa, furono i romani a dare l’idea ai britannici di mettere sulle monete la testa di un re, quindi devo loro anche questo. Non dimenticherò mai la mia visita nel 2009 a Venezia per vedere il Teatro la Fenice restaurato, o ad Amatrice nel 2017 poco dopo il terremoto”.

Re Carlo ha poi espresso preoccupazione per i venti di guerra che sono tornati a spirare in Europa e precisato che Gran Bretagna e Italia sono unite nella difesa dei valori democratici.

“Oggi purtroppo l’eco di quei tempi che speravamo relegati alla storia riecheggiano nei nostri continenti. La pace non può mai essere data per scontata. Italia e Gran Bretagna sono unite nella difesa dei valori democratici che condividiamo”.

Dallo scranno più alto dell’Aula, il sovrano inglese ha poi voluto lanciare un monito sulla crisi climatica.

“L’ultima volta che parlai in questa sede parlamentare, fu per una riunione speciale dedicata ai cambiamenti climatici. Fatico a credere che siano passati 16 anni. Quindi, spero che mi perdonerete se dico che i moniti che lanciai allora sull’urgenza della sfida climatica sono tristemente confermati dagli eventi. Le tempeste estreme, che normalmente si verificano una volta ogni generazione, ora si registrano ogni anno. Moltissime specie vegetali e animali preziosi rischiano di estinguersi nel corso della nostra vita. La posta in gioco è altissima. Il patrimonio naturale italiano è benedetto da ricchezze straordinarie, e di fatto, l’Italia ospita il più alto numero di specie animali in Europa. Quello che fu probabilmente il più grande Poeta romano, Virgilio, comprese profondamente il rispetto che è dovuto alla natura. Egli fu, si potrebbe dire, il padre di agricoltura sostenibile. Una causa che sostengo da tutta la mia vita. Nelle sue ‘Georgiche’, Virgilio parlò del rispetto dei cicli naturali della terra, dell’importanza dell’impollinazione delle api, della conservazione del suolo e persino del valore e del compostaggio della materia organica. Ad esempio, cito una nota traduzione italiana del libro primo: ‘Purché non ti spiaccia saturare i terreni aridi con grosso letame, così anche portando a cottura i campi riposano e frattanto sebbene la cara citara il suo frutto’” .

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