In questo numero del Tg Ambiente, realizzato in collaborazione con Italpress: 1) Riciclo degli imballaggi in crescita nel 2024; 2) ‘Il mare in tasca’, la guida di Greenpeace per tutelare il Mediterraneo; 3) Un progetto per le reti idriche intelligenti; 4) SNPA, il 2024 è l’anno più caldo mai registrato in Italia
In questo numero del Tg Ambiente, realizzato in collaborazione con Italpress:
1) Riciclo degli imballaggi in crescita nel 2024: Nel 2024 l’Italia ha riciclato il 76,7% degli imballaggi immessi sul mercato, circa 10 milioni e 700.000 tonnellate: una crescita di circa un punto percentuale rispetto al risultato dell’anno precedente. In leggera crescita, sempre nel 2024, anche i quantitativi di imballaggi riutilizzati. È la fotografia scattata da Conai nel corso della presentazione della Relazione generale.
2) ‘Il mare in tasca’, la guida di Greenpeace per tutelare il Mediterraneo: Dalla tutela delle nostre coste e degli animali che abitano il Mediterraneo alla scelta di creme solari eco- friendly e borracce plastic free. In occasione del Mediterraneo Day, Greenpeace lancia “Il Mare in Tasca”, una guida pratica per conoscere il Mare Nostrum e proteggerlo con consapevolezza. Nel Vademecum, consigli e curiosità sul bacino marino, curiosità su abitanti del mare ed i pesci più a rischio.
Cinque, i punti chiave:
- non sporcare la spiaggia: via i mozziconi di sigarette dalle coste
- borracce plastic free
- creme eco-compatibili per mari più puliti
- foca monaca, squali, delfini e capidogli: gli abitanti marini a rischio
- Curiosità sul Mar Mediterraneo, considerato dai geologi quanto resta di un oceano?
Il messaggio è chiaro: il Mediterraneo è un mare piccolo che conserva un tesoro enorme da salvaguardare. 17mila specie animali e vegetali ospitate in una superficie blu di circa 2.5 milioni di Kmq (pari a meno dell’1% dei mari del Pianeta) incastonata in tre Continenti. Un vero e proprio scrigno marino che conta l’8% delle specie mondiali, una biodiversità di circa 10 volte superiore alla media mondiale.
3) Un progetto per le reti idriche intelligenti: Rivoluzionare il settore delle applicazioni idrauliche in chiave sostenibile attraverso due linee d’azione: integrazione di tecnologia avanzata alle infrastrutture e ricorso a processi produttivi a basso costo. Questi i punti centrali del progetto TiSento, tisentoproject.eu, realizzato dall’Università di Palermo. L’obiettivo finale è la creazione di una rete intelligente, dotata di avanzati sistemi di sensorizzazione delle tubazioni per il monitoraggio remoto.
4) SNPA, il 2024 è l’anno più caldo mai registrato in Italia: Il 2024 si conferma come l’anno più caldo mai registrato in Italia. Secondo il nuovo Rapporto “Il clima in Italia nel 2024” di SNPA – il Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente, lo scorso anno sono stati raggiunti due nuovi record: la temperatura media ha superato di +1,33°C il valore di riferimento del trentennio 1991-2020, mentre la temperatura minima ha segnato un’anomalia di +1,40°C. Il picco più estremo è stato raggiunto a febbraio, con un’impennata di +3,15°C. Anche il mare non è stato risparmiato: le temperature superficiali hanno registrato una media record di +1,24°C, con punte in estate di oltre +2°C. Precipitazioni estreme e siccità hanno caratterizzato l’anno, con forti contrasti regionali: +38% di piogge al Nord, dove il 2024 è stato il secondo anno più piovoso di sempre, ma -18% al Sud e sulle Isole, colpite da lunghi periodi di siccità. Fino a 146 giorni consecutivi senza pioggia sono stati registrati in Sardegna e Sicilia. Non sono mancati gli eventi estremi: in evidenza le alluvioni del 29-30 giugno in Valle d’Aosta e Piemonte, con frane, esondazioni e danni ingenti. A ottobre, ancora allagamenti in Emilia-Romagna a causa di suoli già saturi e precipitazioni intense. Sul fronte della disponibilità idrica, le abbondanti piogge al Nord hanno riportato i livelli a valori superiori alla media storica (+18,3%), ma il trend dal 1951 rimane in calo. Il clima cambia, e con esso cambiano anche le sfide per la sicurezza del territorio e la gestione dell’acqua. “Nel 2024 l’Italia ha registrato un ulteriore aumento delle temperature medie, confermando purtroppo il trend del riscaldamento globale. Si tratta di un segnale inequivocabile – ha dichiarato Stefano Laporta, Presidente di ISPA e SNPA – di cui dobbiamo tener conto e che richiede un monitoraggio scientifico costante. Affrontare questa sfida significa basarsi su dati ufficiali, tecnologie innovative e proiezioni climatiche attendibili. In questo contesto, tra le principali attività del sistema, un ruolo centrale lo riveste il Rapporto sul ruolo del clima in Italia, strumento essenziale per monitorare impatti, tendenze e fenomeni estremi, in un’area – come quella mediterranea – particolarmente esposta e vulnerabile”.


