In un Paese sempre più alle prese con la crisi delle aree interne e dei piccoli borghi, dalla provincia di Foggia arriva un esempio molto particolare: a Rocchetta Sant’Antonio, l’esperienza della residenza artistica del maestro Sergio Michilini ha permesso di restituire ai cittadini un simbolo come la chiesa di San Giovanni Battista.
Contrastare lo spopolamento dei piccoli borghi e delle aree interne con l’arte e la cultura. È questo il senso che deriva dall’esperienza di Rocchetta Sant’Antonio, piccolo Comune della provincia di Foggia, dove grazie ad un finanziamento con fondi europei è stato possibile restaurare e far rinascere la chiesa settecentesca di San Giovanni Battista, fino a quel momento abbandonata e in rovina. L’iniziativa del Comune e della Regione Puglia ha portato alla residenza artistica del maestro Sergio Michilini, autore di dipinti murali ispirati alla tradizione cristiana ma con i volti dei cittadini di Rocchetta Sant’Antonio.
“Nell’ambito del Bando Borghi – Linea B, molti Comuni hanno scelto, come strategia di sviluppo, l’arte e la cultura. A Rocchetta Sant’Antonio abbiamo avuto una esperienza di residenza artistica, dimostrando che il connubio tra l’arte e i piccoli borghi può consentire la rinascita di questi piccoli borghi. La nostra esperienza ci ha permesso di restituire alla comunità dei luoghi che erano ormai abbandonati” – ha spiegato Pasquale Piacquadio, organizzatore – “L’artista porta soprattutto un modo di vedere che viene trasferito ai cittadini dei piccoli Comuni, che possono capire la bellezza che li circonda. Intorno a queste persone, che realizzano questa arte pubblica, torna a formarsi la comunità e tornano a formarsi tante relazioni che poi incentivano l’attaccamento al proprio territorio e alle radici“.


