Gli abitanti del piccolo borgo di Isola Farnese, di origini antichissime e di inestimabile valore storico, architettonico e naturalistico, erano già parzialmente bloccati a causa di un’altra frana avvenuta l’8 gennaio scorso. Due nuovi cedimenti nella giornata di giovedì 29 gennaio, però, hanno ostruito anche l’unico passaggio pedonale rimasto.
Una situazione simile, ma in proporzioni minori rispetto a quanto accaduto a Niscemi, anche all’estrema periferia Nord di Roma. A Isola Farnese, piccolo e suggestivo borgo situato nei pressi della via Cassia, dove un tempo sorgeva l’antica città etrusca di Veio, i cittadini sono completamente isolati a causa di due diverse frane avvenute nel giro di tre settimane. L’8 gennaio scorso il cedimento aveva parzialmente ostruito l’unica via di accesso al borgo, costringendo alla chiusura dell’unica scuola e del centro anziani, oltre alla deviazione dell’unica linea di autobus, ed erano partiti i primi lavori di messa in sicurezza e di contenimento, che avrebbero dovuto concludersi entro la prima settimana di febbraio.
Nella giornata di giovedì 29 gennaio, a causa degli effetti delle abbondanti precipitazioni dei giorni e delle ore precedenti, ha ceduto anche un’altra porzione di costone a ridosso del Castello Farnese, proprio mentre erano in corso le operazioni di ancoraggio. Due diversi centimenti a distanza di poche ore, che hanno ostruito anche l’unico passaggio pedonale rimasto libero. Di fatto, Isola Farnese è oggi irraggiungibile con ogni mezzo, ed è anche per questo che, in caso di emergenza, sono già attivi gli elicotteri dell’Azienda Regionale per l’Emergenza Sanitaria (ARES), che stanno sorvolando il borgo.
Isola Farnese è uno dei luoghi periferici più preziosi di Roma, che può vantare un patrimonio storico, architettonico e anche naturalistico di inestimabile valore. Da quasi un mese, tuttavia, la vita dei suoi abitanti, già particolarmente isolati rispetto al resto del territorio comunale capitolino, è stata letteralmente stravolta. Il centro anziani, già chiuso da tre settimane, è stato convertito in un presidio della Croce Rossa, si stanno valutando possibilità di atterraggio dell’elisoccorso in caso di emergenza e la Protezione civile è attiva sul posto, insieme ai carabinieri de La Storta e alla Polizia Locale di Roma Capitale, per fornire assistenza ai cittadini, in particolare ad anziani, malati e soggetti fragili, e alle donne incinte.
La situazione appare molto critica ed è anche per questo che alcuni consiglieri municipali di opposizione si sono rivolti alla maggioranza, al sindaco Roberto Gualtieri e all’Ente del Parco di Veio per aprire vie di collegamento alternative, al momento chiuse al traffico, ed evitare che Isola Farnese resti troppo a lungo del tutto irraggiungibile con ogni mezzo.


