Roma, inaugurata a Torre Maura la prima Casa della Comunità del Lazio

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Inaugurata la Casa della Comunità di via delle Averle, nell’ex sede municipale. Finalmente il Municipio VI tornerà ad avere ambulatori, servizi socioassistenziali e un consultorio familiare. 

Inaugurata la prima Casa della Comunità del Lazio.

Dopo 32 anni di occupazione abusiva, l’immobile di via Averle 6 a Torre Maura, torna in possesso dell’Amministrazione Municipale.

Grazie alla collaborazione tra il Municipio, la Regione Lazio, la ASL Roma 2 e la Prefettura di Roma, in meno di nove mesi la struttura è stata trasformata in un nuovo modello di sanità territoriale, ispirato ai principi di prossimità, integrazione, accoglienza e continuità della cura.

Un luogo, destinato ad essere punto di riferimento per tutti i cittadini che necessitano di servizi socio-sanitari e di prossimità.

“Abbiamo atteso tanto, 32 anni sono stati un’ingiustizia per i cittadini perché parliamo dell’ex sede del Municipio, che è un bene pubblico. Però è anche vero – ha spiegato il Presidente del Municipio Roma VI delle Torri, Nicola Francoche avevamo preso l’impegno con i nostri cittadini che noi saremmo arrivati qui a giugno/luglio per inaugurare il fine lavori. Oggi inauguriamo il fine lavori, stiamo aspettando a giorni il nuovo accreditamento, dopodiché qui sarà la Casa della Comunità dove verranno dati servizi sanitari e socio-assistenziali per i cittadini di questo municipio che ne hanno davvero bisogno, visto che dal 2021 eravamo sprovvisti”.

“Il cantiere è stato ultimato in tempi di record, adesso si farà l’accreditamento. Questa è una realtà che sarà operativa da settembre ed è uno dei tanti passi che stiamo compiendo per una sanità migliore. Qui – ha spiegato il Presidente della Regione Lazio, Francesco Roccaci saranno servizi essenziali, servizi di base, di medicina generale, quindi insomma è un posto per dare risposte ai bisogni del territorio e quello di Roma 2 è un territorio che ha molti bisogni. Sono particolarmente soddisfatto della qualità e anche della tempistica”.

La struttura garantirà interventi di promozione della salute, prevenzione, cura e riabilitazione.

Particolare attenzione è rivolta al periodo dei primi mille giorni di vita e all’età infantile, così come alla salute degli adolescenti e dei giovani adulti.

All’interno della Casa della Comunità, è attiva un’accoglienza dedicata alle donne vittime di violenza, con l’obiettivo di offrire supporto, ascolto e percorsi strutturati di tutela.

“Questo è un momento importante – ha concluso il Direttore Generale dell’ASL 2, Francesco Amato – perché non è semplicemente il taglio di un nastro di una nuova struttura, ma è la prima casa della comunità qui nel Lazio che cambia i paradigmi di cura dentro cui ci siamo abituati adesso. Non è più il modello ospedale-centrico ma vede il territorio protagonista nell’azione di presa in carico del paziente”.

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