Ad Assisi, al Santuario di San Damiano, è stata inaugurata la mostra ‘Gino Covili – Il grido delle Creature’, realizzata in occasione dell’800° Anniversario della composizione del Cantico delle Creature, nel luogo dove San Francesco lo compose nel 1226. Dal ciclo pittorico ‘Francesco’ di Gino Covili (82 opere realizzate dal 1992 al 1994), sono esposte 9 opere del ‘Cantico delle Creature’, più ‘La predica agli uccelli’ e ‘L’ultimo saluto’.
Nei giorni scorsi al Santuario di San Damiano, ad Assisi, in Umbria, è stata inaugurata la mostra ‘Gino Covili – Il grido delle Creature’
Fino al 12 ottobre, il Santuario, ospita l’esposizione che offre un’occasione unica per immergersi nel messaggio universale del Cantico delle Creature, proprio nel luogo suggestivo in cui San Francesco lo compose nel lontano 1225, e per comprendere l’attualità di un artista senza tempo come Gino Covili, un grande maestro del ‘900.
Questa mostra che porta avanti un forte dialogo tra arte e fede, si inserisce nel cuore delle celebrazioni per l’ottavo centenario della composizione del Cantico, offrendo una prospettiva inedita e commovente su uno dei testi più significativi della storia della spiritualità.
Gino Covili, pittore nato a Pavullo nel Frignano, sull’Appennino modenese e scomparso nel 2005, legato ad Assisi e al francescanesimo, dà voce al ‘grido’ della terra e di chi la abita.
I suoi colori narrano il linguaggio dei campi, dei cieli e delle creature, sia fragili che potenti.
Nelle sue opere, San Francesco da figura spirituale, si trasforma in un compagno terreno: colui che ha scelto di stare con gli ultimi, con gli animali e con la natura.
Oggi, il grido delle creature si leva con forza da ogni angolo della Terra: è il grido di un pianeta ferito, dei poveri, di chi non ha voce.
Un richiamo profondo che invoca giustizia ambientale, dignità umana e una vera fraternità universale.
Covili con le sue tele, ci invita a fermarci, a osservare e ad ascoltare, a riflettere.
Le sue opere non si limitano a raccontare Francesco, ma lo attraversano e lo vivono con intensità e partecipazione, ci fanno conoscere un altro ‘Francesco’
Il ciclo pittorico dedicato alla vita di San Francesco, che Covili ha saputo sviluppare e maturare nel tempo, venne esposto per la prima volta proprio a San Damiano.
Oggi, quelle stesse opere tornano nel luogo che per primo le ha accolte, in omaggio al Poverello di Assisi e come dono per tutti.
L’inaugurazione è stata impreziosita da un concerto speciale nella piazzetta antistante il santuario. L’ensemble vocale Armoniosoincanto, diretto dal maestro Franco Radicchia, ha proposto una suggestiva esecuzione di laudi medievali tratte dal Laudario di Cortona (XIII secolo), dal titolo: ‘Amore nel conforto divino’.

Alla cerimonia ha partecipato anche la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti che dopo aver ringraziato la comunità francescana del Santuario e la famiglia Covili, in riferimento alle opere in mostra ha parlato di una ‘attualità sconvolgente’.
“Dobbiamo ascoltarlo questo grido – ha sottolineato Stefania Proietti – anche per i cambiamenti climatici a cui assistiamo. Ed in questo anche il messaggio dell’arte ci dà speranza”.
Il progetto culturale della mostra è frutto della collaborazione tra la famiglia Covili, strettamente legata al santuario di San Damiano sin da quando, negli anni ’90 del XX secolo, Gino Covili diede l’avvio al ciclo pittorico dedicato alla figura di San Francesco, e la fraternità dei frati minori di San Damiano, in particolare al guardiano fra Mauro Botti.
“Dal 2022 – ha ricordato Botti – si parlava di una possibile mostra ed oggi quale migliore occasione dell’ottavo centenario della composizione del Cantico per farla, e di questo siamo molto felici”.
L’artista Gino Covili con le sue opere riesce a tradurre su tela la complessità dell’esperienza umana e l’amore profondo per il creato, offrendo una visione pittorica che si intreccia intimamente con i valori di San Francesco.
Le sue opere non sono semplici illustrazioni, ma rivelazioni, che trasmettono messaggi di fede, speranza e armonia, confermando la loro sorprendente attualità.
In questa occasione speciale, abbiamo il privilegio di ammirare nuovamente i dipinti del ciclo ispirato al Cantico delle Creature, presentati per la prima volta proprio in questo luogo sacro.
Covili e la pittura come preghiera
Gino Covili segnato dall’angoscia per il figlio Vladimiro, gravemente ferito in un incidente, trova nella pittura una forma di preghiera. Era il 1992, e da quel dolore profondo è nata una promessa: Francesco, uno straordinario ciclo pittorico composto da 82 opere, concepito come un potente ex voto laico, colmo di spiritualità e gratitudine.
Vladimiro Covili, presente all’inaugurazione, ha infatti ribadito come in questo ciclo l’arte di suo padre sia stata un atto di fede: “La sua via di salvezza è stata la pittura come preghiera e ha voluto incontrare Francesco a suo modo con 82 opere. Ricordo ancora bene la felicità che provammo nel 1994 durante la mostra sempre qua a San Damiano”.
Come un ex voto articolato in 82 opere, il ciclo del Santo d’Assisi è il modo in cui Covili fa i conti con i propri dubbi di non credente.
Mentre il figlio stava lottando per uscire da i postumi di un incidente quasi fatale, la pittura è diventata quindi tra il 1992 e il 1994, una sorta di lunga preghiera laica.

In questa mostra sono esposte 11 opere tratte da quel ciclo (oggi conservato nella Casa Museo Covili a Pavullo nel Frignano – Modena), 9 dedicate al Cantico delle Creature, più ‘La predica agli uccelli’ e ‘L’ultimo saluto’, che fa parte della collezione permanente del Santuario di San Damiano, donata alla Comunità dei Frati Minori in occasione della mostra ‘Francesco di Gino Covili’ nel 1994, voluta da Padre Giulio Mancini.
I 100 giorni di apertura della mostra, che saranno anche arricchiti con iniziative collaterali, faranno comprendere quanto l’artista sia attuale.

Tutto il periodo espositivo avrà infatti momenti per riflettere sul legame indissolubile tra l’uomo, la natura e il divino, attraverso lo sguardo sensibile di Covili e la spiritualità del Poverello di Assisi.
Gino Covili è un artista che ha segnato con decisione il Novecento della pittura italiana, capace di interpretare senza retorica la sofferenza umana, la ribellione alla sventura, la tenerezza nei confronti dei deboli e la rabbia verso l’arroganza dei forti, l’amore per la natura, l’ambiente e la civiltà contadina.
Il linguaggio artistico di Covili ha avuto il merito di sottolineare, attraverso il suo peculiare espressionismo artistico, il valore della terra e dell’ambiente, della giustizia sociale e della fraternità, della storia e della natura.
La mostra a San Damiano in Assisi è visitabile ad ingresso gratuito tutti i giorni, con il seguente orario: 10:00 – 12:00 / 14:00 – 18:00.
Per ulteriori dettagli sull’esposizione:
Pagina ufficiale di ‘Gino Covili – Il grido delle Creature’:
https://centenarifrancescaniassisi.org/evento/gino-covili-il-grido-delle-creature/
oppure dal sito di Coviliarte


